Alessandra Celletti presenta SACRED HONEY il nuovo disco al Monk

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Alessandra Celletti

A quasi due anni di distanza dall’ultimo concerto romano al Romaeuropa Festival del 2016, il 15 aprile il palco del Monk ospita il live di Alessandra Celletti.

Un appuntamento per presentare anche SACRED HONEY, il nuovo, ventesimo album, che la pianista ha dedicato alla musica di Gurdjieff.

Sono passati più di 20 anni da “Hidden Sources” il primo disco che ​Alessandra Celletti ha dedicato alle musiche di Gurdjieff e De Hartmann.

“In quel periodo vivev​o​   a Praga e i paesaggi misteriosi e ipnotici dell’Asia centrale evocati da queste composizioni si confondevano con la neve e il freddo pungente della capitale boema.   Era una strana alchimia”.

Così quest’anno, dopo tanto tempo,   ​la musicista   romana   ​ha pensato di addentrar​s​i nuovamente nelle atmosfere sacre che Gurdjieff è riuscito ad esplorare durante i suoi innumerevoli viaggi e a portare alla luce grazie alla collaborazione con De Hartmann.

Questa volta però il   ​su​o pianoforte non è   solo​:   ​p​er “Sacred Honey”   ​Celletti   ​ha cercato di immaginare e ricreare le sonorità esotiche ed esoteriche dei movimenti, degli inni e delle danze sacre di Gurdjieff​; Insieme al suo piano compaiono suoni che lei stessa ha elaborato elettronicamente, oltre all’uso dell’harmoniun (strumento assai caro a Gurdjieff). Alle registrazioni   ha partecipato   il poli-strumentista Daniele Ercoli   al   contrabbasso, kaval e   eufonio che sarà presente anche sul palco del Monk.

Sacred Honey:

La parola Sarmoung significa “ape” e si ha notizia di una Confraternita di Sarmoung le cui origini si perdono nella notte dei tempi; tracce si trovano in Babilonia sin dai tempi di Hammurabi. I Sarmoung insegnavano che la conoscenza oggettiva è una sostanza materiale che può essere raccolta e conservata come il miele.

Si ritiene che i Sarmouni (le api) possedessero insegnamenti antecedenti al Diluvio universale. Ecco che torna la metafora dell’Arca e anche se certamente possibile che non sia mai avvenuto un diluvio universale vero e proprio, è probabile che i Sarmoung si riferissero alla loro responsabilità di mantenere l’Arca dell’antica saggezza attraverso le alluvioni del tempo.

Sembra che questa confraternita avesse registrato le distruzioni e le rinascite periodiche dell’umanità credendo che la sua tradizione rappresentasse un nucleo eterno ed immutabile di saggezza alla quale l’umanità poteva sempre attingere. Nei momenti critici della storia, i Sarmoung distribuivano il loro “miele” in tutto il mondo per mezzo di agenti debitamente addestrati.

Il viaggiatore, studioso di metafisica e di antiche religioni John Bennett riteneva che il simbolo dell’enneagramma, figura alla base dell’insegnamento di Gurdjieff, così come la conoscenza della legge del sette,  la legge, che secondo il mistico armeno, regola ogni processo di cambiamento e molte delle sue danze sacre, fossero scaturiti dalla Confraternita di Sarmoung.

SACRED HONEY è già disponibile in digitale sulle maggiori piattaforme​    online e in pochi giorni ha già realizzato oltre 16.000 ascolti su spotify

​La versione in cd (contenente 3 brani extra) sarà pubblicata ad Aprile 2018    e sarà disponibile il giorno del concerto che inizierà esattamente alle ore 19.51, per il tramonto.

Appuntamento al Monk – Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma

www.alessandracelletti.com