Bad Religion live @Orion 12 giugno 2018 il report

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Bad Religion_12 giugno_Orion

E’ vero! “Punk is not dead” …….ma di certo ha più di 30 anni.

I Bad Religion, storica band del punk rock californiano, capitanata da Greg Graffin, ha festeggiato i 30 anni di Suffer con un tour mondiale che ha incluso due tappe italiane, Milano e Roma. Dopo un’assenza dalla capitale di ben otto anni, il concerto di Roma, il 12 giugno all’Orion, li ha confermati una band di fondamentale importanza nella storia della musica.
Suffer, è un album pubblicato nel 1988, un successo discografico, una pietra miliare, che ha cambiato il corso della musica punk e hardcore mondiale inventando uno nuovo stile hardcore, con 15 brani brevi e veloci ma densi e concentrati in soli 26 minuti in cui “l’hardcore straccione e adolescente viene elevato al rango di eroe epico disilluso e modestissimo, compassionevole, solitario e anarca (non più anarchico), facendo del nichilismo il pane quotidiano da masticare e non da sputare.” (T. Franci, Bad Religion, su Onda Rock).

Il punk rock melodico dei Bad Religion continua a infuocare gli animi oggi come allora. Lo ha dimostrato la calorosa accoglienza che il pubblico romano gli ha riservato. Un pubblico singolare, di over 40, dai capelli brizzolati (se ancora presenti), qualche rada cresta, pupi in passeggino (però con la maglietta degli Slayer), che non si è risparmiato di pogare “rispettosamente” sotto al palco e di accennare ad un paio di crowdsurfing un po’ affaticati sotto gli occhi commossi e nostalgici di chi prudentemente ha preferito non buttarsi nella mischia.

Un pubblico ironico ma sincero nel mostrare grande stima e affetto per una band che ha segnato la gioventù di molti.
Dopo l’intro, sulle note di My Sharona, si parte con Sinister Rouge seguita in “moto perpetuo” da Fuck You.

Nonostante il tempo passi, sembra che per i Bad Religon l’energia non venga a mancare. Greg Graffin (voce) riempie il palco tra le due quinte, Brian Baker (chitarra) con una invidiabile t-shirt con la scritta “CAT RELIGION” e Mike Dimkich , ex The Cult (chitarra) al posto del co-fondatore Brett Gurewitz, Jay Bentley (basso) e Jamie Miller (batteria) con ritmi scatenati.

Si susseguono i brani storici Stranger than fiction, I want to conquer the world, 21st Century (Digital Boy), Generator; cori entusiasti del pubblico in delirio su Infected, Sorrow e la mitica American Jesus.

Una brevissima interruzione ha preceduto l’esecuzione integrale di Suffer con pause tra una canzone e l’altra di circa 10 secondi, in un ritmo serrato e incessante, una serie di “shottini” tutti d’un fiato!

Con trentaquattro canzoni in novanta minuti di spettacolo i Bad Religion ci hanno offerto una ricca e succulenta carrellata dei loro maggiori successi spaziando in quarant’anni di carriera discografica.
Presenziare ad un loro concerto è una di quelle cose che, nella vita, vanno fatte.

Sira De Vanna

Setlist:

Overture
Sinister Rouge
Fuck You
Streets of America
Supersonic
Stranger Than Fiction
Conquer The World
21th Century (Digital Boy)
Recipe For Hate
Anastesia
Generator
Wrong Way Kids
You
Atomic Garden
Against The Grain
Dearly Beloved
Infected
Sorrow
American Jesus

Suffer
You Are (The Government)
1000 More Fools
How Much Is Enough?
When?
Give You Nothing
Land Of Competition
Forbidden Beat
Best For You
Suffer
Delirium Of Disorder
Part II (The Numbers Game)
What Can You Do?
Do What You Want
Part IV (The Index Fossil)
Pessimistic Lines