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18 aprile 2017

Cabrera e il post rock di Una Montagna In Casa

La band modenese ha finalmente pubblicato “Una Montagna In Casa”.

Il terzo album dei Cabrera si inserisce in quel segmento musicale che rimanda alle grandi band post rock degli anni a cavallo tra, gli ottanta e i primi anni novanta. Interessanti le parti strumentali che coniugano degli ottimi fraseggi di chitarre con i testi e la voce di Francesco Galavotti.

La band è oramai consapevole delle proprie capacità creative, i Cabrera sono senza dubbio un combo ben collaudato e capace di produrre un disco che, pur mantenendo precise connotazioni post rock, rappresenta una una vera e propria montagna scalata in free climbing; con questo disco i Cabrera hanno scelto di sparigliare le carte, focalizzando tutta la loro poderosa energia, su stati d’animo e sensazioni con una semplicità invidiabile.

“Una Montagna In Casa” è il frutto che ci si aspettava dalla band emiliana, intrigante e senza schemi, una anomalia che scuote e sorprende grazie alla timbrica “aggressive” che caratterizza il progetto modenese.

Prince Faster

 

Line Up

Francesco Galavotti – Chitarra, Voce
Jason Cabrera – Chitarra
Nicolò Bertoni – Batteria, Percussioni, Voce
Marcello Vigarani – Basso
Raffaele Marchetti – Chitarra, Tastiere
Daniele Rossi – Violoncello

Cabrera

I Cabrera sono un gruppo musicale formatosi a Modena nel 2013.
Nell’Agosto del 2014 nasce Da Qui Si Vede Tutto, il primo full length della band, registrato assieme a Raffaele Marchetti presso l’Igloo Audio Factory e pubblicato il 21 Febbraio 2015 dall’etichetta indipendente StAY.
Grazie a Da Qui Si Vede Tutto i Cabrera collezionano circa 70 date in giro per
l’Italia, durante il tour hanno avuto il piacere di suonare con: And So I Watch
You From Afar, Fine Before You Came, Fast Animals And Slow Kids, Gazebo Penguins, Prawn, The Get Up Kids, Tiny Moving Parts, The Fall Of Troy e altri.

Testi

Una Montagna
Ricoprimi la testa di terra e soffiaci su
siamo come dicevi tu
meglio di ieri
e peggio di quello che ti aspettavi
rompiamoci le unghie per scalare è meglio così
sono sicuro che capirai
è difficile
ma capirai
perchè è passato troppo tempo
ora ritorno a stare bene
hai detto non ne posso più
e adesso il vento ha un altro sapore
sono come dicevi tu
meglio di ieri e peggio di quello che ti aspettavi
era come dicevi tu
siamo come dicevi tu
Valeria
Pensare a quanto tempo passato
ho sperato di svegliarti
ora ricordi
sembra che sia impossibile
tenere gli occhi aperti
sembra che sia impossibile
salvare tutti
Giraffa
Non ho più paura di incontrarti in giro
ma sei alta sei metri e non voglio arrampicarmi dove so
che non posso respirare
ora so cosa devo fare
lasciare tutto ed arrivare fino a dove
non ho più paura di ricordarti
ma hai gli occhi stanchi
e non voglio più fissarli ora che
non c’è niente da vedere
ora che so ciò che devo fare
lasciare tutto ed arrivare dove non siam stati noi
per ogni passo farne sette indietro e non cadere mai
non ho più paura
Oxford
E’ vero che
ho perso corse
guardandomi indietro
ma il peso che porto
non l’ho scelto io
non me lo ricordo
le cose che non sai
non te le dirò
le cose che non vuoi da me si perdono
le cose che non hai
non te le darò
le cose che non vuoi da me si perdono
sai quello che basta per cadere
ma non è mai tua la colpa
e il peso che porti
non l’ho scelto io per te
non lo sopporto
le cose che non sai
non te le dirò
le cose che non vuoi da me si perdono
le cose che non hai
non te le darò
le cose che non vuoi da me si perdono
Silenzio
Ti sento lontano
come tutte le cose che
non posso ricordare
non ti dimenticare mai di me
ti sento lontano
e giuro che nessuno capirà
è rabbia che divora tutto il resto
e il resto finalmente sparirà
distruggersi da dentro puo’ far male
ma ti giuro che nessuno mi vedrà
la rabbia che divora tutto il resto
e il resto finalmente sparirà
sparire tra le cose che amiamo
accorgersi soltanto dopo che
non è mai stato quello che volevo
nessuno è disposto a perdere
ma quando hai perso tutto anche te stesso
puoi ricominciare a vivere
Sei Diversa
Continui a chiedermi se
penso che tutto sia possibile
ormai non ci credo più
e cambia l’idea che hai di me
che di tutte le strade
ho scelto la più difficile
ma a volte decidere
non è così facile
ed è per questo che ti chiedo di
non piangermi addosso
ti ho vista ieri alla stazione
sei passata
sei diversa
i tuoi capelli non hanno lo stesso colore
ed è strano
come tutto cambia ed io rimango fermo
Oceano I
Scorri via
l’oceano si sta alzando
e copre tutto
è meglio star sotto
sdraiati
il cielo si sta alzando
avvolge tutto
ed io resto sotto le onde
Oceano II
Sono sicuro ormai se vuoi partiamo
da quando hai stretto le nostre promesse in una mano
e sottolineato a tratti sicuri e a denti stretti
chiudendo nel petto i miei difetti
Stagioni
Ci rivediamo prima o poi
così mi insegnerai
come fare per lasciarti indietro e andarmene
abbiamo scelte da prendere
abbiamo scelte da difendere
noi cambieremo il mondo
andrà tutto meglio
un giorno mi cancellerai

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