Calcatronica 2014, il report dell’evento

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Fra il 15 e il 17 agosto si è tenuto per il secondo anno il festival di musica elettronica “Calcatronica”
nel borgo medievale di Calcata Vecchia. Il Festival è nato lo scorso anno da un’idea del compositore americano John B. Arnold, residente nel paese della Tuscia, e in questa edizione ha visto il coinvolgimento di varie strutture come Wired Society, Fonte Sonora, Etruria Turbosound ed Eclectic Productions con il supporto di Musica Machina e The Zone, le trasmissioni di elettronica di Radio Città Aperta.
L’evento si prefigge di mostrare varie sfaccettature della musica elettronica, a partire dalla sperimentazione di matrice classica, passando per il krautrock, l’ambient fino ad arrivare alla musica di estrazione più dance come la techno, l’electro e il breakbeat. Nei tre giorni dell’evento sono stati ospitati in varie location all’interno del suggestivo borgo medievale diverse iniziative, all’interno dell’antico granaio del 600, oggi adibito ad ospitare iniziative culturali chiamato “Il Granarone”, si è svolta ogni giorno, a partire dal pomeriggio,  una conferenza dedicata a temi legati alla musica elettronica e alle sue origini, il sottoscritto ha curato il primo giorno un piccolo momento divulgativo su Leon Theremin e i suoi strumenti, il 16 agosto è stato ospitato Enrico Cosimi per un interessante approfondimento su Robert Moog, e il 17 invece una lettura dell’esperienza sperimentale della musica contemporanea guidata da Fabio Galadini.
A seguire, nel tardo pomeriggio, la struttura ha ospitato per ognuno dei giorni del festival un concerto, il 15, quello della pianista Angelina Yershova, il 16, un interessante incursione nell’ambient drone analogica di Enrico Cosimi e il 17 un’esibizione del duo composto da John B. Arnold alla batteria elettronica e dal trombettista Giovanni di Cosimo.
A partire dalle 20.30 la piazza principale di Calcata vecchia, nei primi due giorni,  ha ospitato anche una serie di concerti e dj set fino alla mezzanotta, si sono susseguiti Mauro Novelli con il suo funkstep, la giovane talentuosa Bez Yorke, l’ottimo ARZ con l’ausilio del vj K137 direttamente da TheZone records,  l’ideatore di Musica Machina H501L, il progetto incentrato sull’uso delle percussioni elettroniche di John Arnold Spectrex, il potente groove techno di Kenny Dahl, la techno contaminata di Entropia Techno Department con Ugo Vantini alla batteria, il grande Paolo Zerla con Silvia Trix nel travolgente dj set finale.
Al fine di permettere l’esibizione di un maggior numero di artisti con differenti caratteristiche, in tutti e tre i giorni del festival, sono stati messi a disposizione due spazi nel centro storico di Calcata, il neonato Natural Club, dove si sono susseguiti vari dj da Ida Mandato a David Kristian in una panoramica delle diverse declinazioni della techno e la Casa Studio Morosin, una galleria d’arte, dove si sono tenute una serie di perfomances sperimentali.
Lo spazio è una struttura ricavata in una serie di grotte scavate anticamente nel tufo che ospita l’esposizione permanente delle opere dello scultore-pittore Costantino Morosin, entro il quale si tengono rassegne culturali di varia natura. La Casa-studio Morosin durante il festival è stata
animata dal giovane dj romano Valli Spygeist, che ha sonorizzato la struttura come artista residente, ma ha ospitato vari concerti: Angelina Yershova che in una esibizione di grande suggestione per Theremin filtrato ha catturato l’attenzione del pubblico, un’ottima performance ambientale di Paolo Paolacci, l’esibizione di Entropia con il sassofonista Nicola Alesini alle prese con suggestioni in bilico fra krautrock e ambient, e ulteriori momenti meditativi di H501L, Amptek e Spectrex.
Nel complesso il contrasto fra una proposta culturale cosi tecnologica e contemporanea, come quella rappresentata dalla musica elettronica e la cornice antica di Calcata, paese praticamente rimasto intatto dal medioevo, incastrato su una rocca all’interno del parco della Valle del Treia si è rivelata una dicotomia vincente. La cultura passata del nostro paese e le sue nuove tendenze non sono elementi cosi divergenti anzi, la sinergia fra il passato e il presente della nostra cultura potrebbe divenire la chiave di volta di un futuro meno funesto di quello che la situazione attuale ci fa presagire.
Alex Marenga Amptek
Link:
https://www.facebook.com/calcatronicafestival
http://www.wiredsociety.org/#!calcatronica-2014/c1xde
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