Spiral 69: il report da Berlino in esclusiva per RomaSuona

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Abbiamo il piacere di ospitare sulle pagine di Roma Suona, il report scritto da Riccardo Sabetti degli Spiral69 sulla loro trasferta Berlinese.

Spiral 69 live al K17, Berlino. Domenica 23 Marzo 2014

A distanza di quattro mesi, torniamo a suonare nella capitale della musica underground europea, ma a differenza della prima data svoltasi nella magnifica galleria d’arte moderna “Urban Spree”, questa volta ad ospitarci è il prestigioso palco dello storico club berlinese, il K17.

Partiamo dal presupposto che per noi suonare al K17 è fonte d’orgoglio, data l’importanza del club, questo palco è stato calcato da band come Editors, Interpol, Arcade Fire e Killers solo per citarne alcune…e secondo motivo di immensa gioia è il fatto che la data è Sold Out!

In questa occasione dividiamo il palco con i Solar Fake, duo di musica elettronica formatosi nel 2010 che vede all voce Sven Friedrich, già leader della storica band goth rock tedesca, “Zeraphine”, ora davvero molto famosi in Germania e nell’Est Europa.Come buona abitudine nelle città europee, l’apertura dei cancelli è prevista per le 19.30 e l’inizio del live alle 20.30 (abitudine che non sarebbe male adottare anche in Italia…).

Noi siamo “confinati” nel backstage dalle 19 in attesa di essere chiamati sul palco, un nostro collaboratore c’informa che già dalle 20 la sala principale del K17 è stracolma di persone, cresce la piacevole ansia di iniziare a fare il nostro bellissimo e maledettissimo lavoro.

Nella mezz’ora che precede il live, abbiamo controllato la scaletta svariate volte… 7 brani, 40 minuti di set che racchiudano un po la nostra essenza. Ormai arrivata alla nostra quarta pubblicazione, è sempre più difficile mettere su una scaletta senza lasciare fuori brani per noi validi…in questo caso prediligeremo l’ultimo arrivato, “Alone”, infatti suoneremo 3 brani presi da questa nostra ultima fatica e i restanti alterneremo tracce del nostro passato.

Ore 20.30, puntualissimi vengono a chiamarci.

Le luci del K17 vanno giù, e si apre la porta che dal backstage da sul palco. Iniziando con “We’ll find Each Other in the dark”, io sono il primo ad entrare, da solo…e ci resterò per metà canzone fino all’ingresso prima di Andrea alla batteria e poi di Enzo alla chitarra.

Il colpo d’occhio è impressionante, più di seicento persone ammassate li ad applaudirti. Ho il cuore in gola e le mani che vibrano.

Inizia il live, dopo i primi 30 secondi di canzone c’è già metà sala ad ondeggiare (la tipica danza old style dei goth), mani alzate, e la carica che sale.

Il live prosegue in crescita, dopo “We’ll find each other in the dark” è il momento di “The Gilr Who Dances Alone in the Disco”, brano di punta del nostro repertorio, infatti il pubblico esplode e canta con me (ricordandosi anche meglio di me) il testo della canzone…

poi è il momento di “Please” e “Rose”, brano presente nell’ultimo album, che riscuote un successo strepitoso, tanto da lasciarmi senza fiato e con l’occhio lucido dall’emozione di tanto calore.

Proseguiamo incalzando con “Kissing Judas” e “Dirty”, noi siamo al massimo delle nostre energie e il pubblico apprezza e ricambia.

La chiusura del live è destinata al nostro ultimo singolo “Naked”, pubblicato solo una settiman fa, e già cantato a gran voce dal pubblico.

Si conclude così uno dei live più belli (anche se breve purtroppo) che abbiamo mai fatto nella nostra carriera.

Berlino si è dimostrata all’altezza delle nostre aspettative e ci ha lasciato quella voglia di tornare il prima possibile.

Riccardo Sabetti


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