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Concerto per Marcello Vento Saint Just e Alan Sorrenti

Concerto per Marcello Vento: Saint Just e Alan Sorrenti

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Date(s) - 14/01/2018
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La sesta edizione del Concerto per Marcello Vento (1949/2013), indimentibile amico e artista (Albero Motore, Canzoniere del Lazio, Carnascialia, Carlo Siliotto, Gianni Nebbiosi, Beppe Starnazza e i Vortici, Antonello Venditti) prevede la presentazione dell’album PROG EXPLOSION AND OTHER STORIES dei Saint Just di Jenny Sorrenti, con la partecipazione di Alan Sorrenti. Alle 21:30 suonerà LA GRAZIA OBLIQUA. Festeggiamo il il compleanno di Marcello, proprio per ricordarlo gioiosamente, con un concerto a ingresso libero, dove gli artisti partecipano gratuitamente, come sempre. Supporto tecnico di Cherubini Strumenti Musicali (sempre un grazie affettuoso ad Augusto Cherubini) e mediatico di Classic Rock, Prog Italia, Vinile, Suono.
Le storie che non finiscono mai: Jenny e i Saint Just
Non è importante quando le storie iniziano ma se al momento in cui le racconti sono terminate o ancora proseguono… in buona salute non come stanca riproposizione di un passato, sia pure importante. Nel caso di Jenny Sorrenti, anima dei Saint Just, la sua urgenza espressiva era talmente forte da dover pubblicare un lavoro atipico come PROG EXPLOSION AND OTHER STORIES, solo in CD, che comprende l’album del 2011 quasi omonimo, appunto PROG EXPLOSION, edito dalla Raro! Records solo in vinile, più quattro istantanee registrate in studio nel 2017, appunto le “altre storie”.
Serve a smorzare l’attesa del quarto album dei Saint Just, che si preannuncia ricco di “attitudine prog”, anche se le definizioni sono sempre troppo soffocanti per il mondo di questa amica della musica, davvero una Lady Prog per eccellenza. Jenny, che nel corso degli anni è diventata una delle mie più care amiche, ha ancora una pazzesca voglia di musica. Nonostante l’abbia respirata, vissuta ed elaborata sin dagli anni 70 non ne ha mai abbastanza: la musica come ragione primaria di vita. Nelle registrazioni del 2011 è supportata dai musicisti che l’affiancavano nell’avventura Saint Just Again, sigla che ha usato per poco tempo prima di riprendere l’antica denominazione, oltre a due amici che impreziosiscono il tutto: Marcello Vento alla batteria e Francesco Di Giacomo alla voce… e nei due brani in cui le voci di Jenny e Francesco si cercano, si sovrappongono per dividersi nuovamente l’emozione fa accapponare la pelle. Il suono è sospeso tra le frequentazioni world del suo ultimo album solista, BURATTINA del 2009, e il rock di estrazione prog.
I brani del 2017 sono un po’ il concentrato del momento attuale, in cui recupera le radici del passato, mai legato esclusivamente al territorialmente bensì alla profondità espressiva, e si proietta in quello che sarà la prossima stazione in cui si fermerà il treno della sua musica. L’inedita E poi d’inverno, in cui miscela l’italiano con l’inglese, è una ballata di notevole profondità, mondo di frontiera dove ognuno si sente a casa propria: gli attuali Saint Just dimostrano di essere i musicisti appropriati per rendere al meglio questa gemma, intrigantemente intima: potente ma capace di entrare anche nelle più piccole pieghe del racconto sonoro.
Il fiume inondò simbolicamente apre l’album come aveva già fatto per SAINT JUST, l’esordio omonimo del 1973; la magia, oggi come allora, prende alla gola perché l’atmosfera, ora soffusa ora più tirata, ci porta sulle montagne russe del ritmo e quando scendiamo siamo tutti un po’ storditi. Infine le due canzoni con Alan Sorrenti, che, oltre ad aver vissuto con Jenny le stagioni artistiche di quei momenti iniziali dei seventies, ha deciso nel 2017 di riprendere il percorso progressivo proprio coi Saint Just e Jenny. D’altronde nell’album del 1973 partecipa ai cori e al missaggio… non è una questione di famiglia ma di rispetto artistico e di sintonia, anche con i musicisti che costituiscono il fulcro di ogni “cosa” destinata a funzionare. Vorrei incontrarti, forse il brano di Alan più conosciuto dei primi album (Aria del 1972), è resa con la tensione giusta, che non smorza la dolcezza di allora ma ne accentua il “colore” rock. Sienteme, tratta da SIENTEME, IT’S TIME TO LAND del 1976, più dell’originale risulta viva e vicina alla nostra sensibilità in divenire “altro”. L’approccio di quel suo quarto disco, levigato dalla volontà di perseguire un suono più americano ed internazionalmente appetibile, è superato dalla forza del DNA del brano, nella durata uguale alla versione del 1976, riportato a gioiello grezzo… dove la voce di Jenny in alcune note ricorda quella di Bobbie Watson dei leggendari Comus di FIRST UTTERANCE del 1971, mentre Alan fa capire perché nella sua anima risiede ancora quella di Tim Buckley. I musicisti danno una superba interpretazione di Sienteme, rispettando la melodia ma donandole brusche accelerazioni, quasi hard, e improvvise rarefazioni di marca psichedelica. Tra Napoli e l’America, rock progressivo e profumi celtici, sospesi tra il Mediterraneo e gli oceani, questo è PROG EXPLOSION & OTHER STORIES… questi sono i Saint Just con Jenny e Alan Sorrenti… ora si torna a fare musica… questo è solo l’inizio!
Guido Bellachioma – www.progressivamente.com

I love My band – From Jenny Sorrenti to Saint Just
La mia band: ragazzi napoletani che amano la musica come la amo io e che sono disposti a rinunce e sacrifici per amore di essa. Musicisti tecnicamente al top e dal”Cuore napoletano” con cui mi entusiasmo e mi diverto persino alle prove e ogni concerto è diverso e le emozioni si ripetono, in fondo ci siamo scelti…
GIUSEPPE SPINELLI CHITARRA
DARIO SPINELLI BASSO
DAVIDE FERRANTE BATTERIA
PEPPE MAZZILLO TASTIERE

JENNY SORRENTI: Voce
ALAN SORRENTI: voce

LA GRAZIA OBLIQUA
Nel territorio del Diavolo. Canzoni d’amore, morte e altri eventi accidentali.

La Grazia Obliqa nasce dal laboratorio musicale del Ghostrack Studio di Roma sulla base di un progetto multimediale elaborato all’interno del Parco ex SNIA Viscosa.
La band propone materiale musicale originale ispirato a Dark Wave, Neo Folk, Post Punk e Synth Pop, mentre nelle rappresentazioni live è evidente la forte contaminazione audiovisiva, con continui richiami alla letteratura, al cinema e alla performance d’arte teatrale.
A fine maggio 2017 è uscito per la X-Records il primo ep contenente 5 canzoni, il cd viene ben accolto dalla critica e dalle radio specializzate.

Alessandro Bellotta – voce
Francesco Brigo – tastiere
Gianluca Pinelli – chitarra
Fabio Osso – computer programming
Massimo Bandiera – basso
Valerio Michetti – batteria

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