Ezra Collective e Thee Hypnotics live Monk 22/09/2018 il report dei concerti

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Ezra Collective monk Roma Suona

Un serata davvero interessante quella del 22 Settembre 2018 al Monk, dove in una sorta di bizzarra doppietta, si sono esibiti gli Ezra Collective, esponenti del nuovo jazz londinese e i Thee Hypnotics, veri rockettari doc “made in UK”. Ma a parte la terra di origine, null’altro accomuna le due band. Un contrasto stridente fra tecnica sofisticata e passione irrefrenabile che ha mostrato la bellezza dei due diversissimi generi musicali: un nuovo jazz e un intramontabile rock.

Gli Ezra Collective, definiti come pionieri della “new-wave” jazz inglese, sono cinque giovani ed eccellenti musicisti che hanno fuso nel loro sound, la musica nera afrobeat e hip hop con il jazz classico, nel rispetto di tutte le sue regole. Si potrebbe chiamare “afro-jazz”, un jazz da ballare, diretto e allegro, che trasmette tutta l’energia e la creatività di una giovane band che vuole divertirsi e far divertire il proprio pubblico.

La loro filosofia musicale, di forte impronta religiosa, si incentra sull’idea di collettivo, ispirata alla Bibbia, Esdra (o Ezra), capitolo 7 “Esdra aveva applicato il cuore allo studio ed alla pratica della legge dell’Eterno, e ad insegnare in Israele le leggi e le prescrizioni divine”.

Da queste letture la band ha tratto un insegnamento fondamentale: andare sempre avanti con tenacia, senza mai guardarsi indietro. Guidati dal batterista, Femi Koleoso, gli Ezra Collective hanno ripreso la musica di Sun Ra e del periodo Spiritual Jazz rielaborandola in maniera del tutto innovativa.

Ezra Collective

La loro performance è stata straordinaria. Il bassista, TJ Koleoso, fratello di Femi, al centro del palco, è stato il coordinatore degli armoniosi incastri ritmici con gli altri elementi della band.

Sulle strutture dei due Koleoso, le tastiere di Joe Armon Jones, la tromba di Dylan Jones e il Sax di James Mollison hanno avuto ampio spazio per cimentarsi in memorabili e versatili soli. Sono stati eseguiti alcuni brani tratti dal loro ultimo lavoro “Juan Pablo: The philosopher”, edito nel 2017, “Enter the jungle” dall’EP del 2016 “Chapter 7” con la sua splendida citazione di “Caravan” e ben quattro nuovi pezzi dei quali il titolo è ancora segreto.

Ultimo brano “Zombie” di Fela Kuti, da loro molto amato e suonato, fin da ragazzini. Il pubblico presente era composto per lo più da trentenni, giovani il cui gusto musicale si mostra raffinato e aperto alla novità. Il jazz rinnovato degli Ezra Collective ha classe e energia da vendere, un mix brillante, creativo e sopratutto divertente.

LINEUP Ezra Collective

Femi Koleoso – Drums
TJ Koleoso – Bass
Joe Armon Jones – Keys
Dylan Jones – Trumpet
James Mollison – Saxophone

SETLIST Ezra Collective

The philosopher
-Inedito
-Inedito
Space Is The Place
-Inedito
Enter the jungle
-Inedito
Juan Pablo

Il locale, vuotatosi dopo la fine del primo concerto, dopo circa una mezzora, comincia a riempirsi nuovamente. Il pubblico accorso per il secondo concerto in programma è radicalmente diverso da quello del primo. Diverso il look, l’età, il mood. Sono i romani del rock. Abbigliamento tendenzialmente scuro, over quaranta e cattivamente affamati di vecchia buona musica.

Thee Hypnotics

I Thee Hypnotics sono una band storica che si è formata nel 1985 a High Wycombe, Buckinghamshire, in Inghilterra. Da subito divennero famosi per la potenza e la violenza del loro sound, e negli Stati Uniti, sotto l’influenza di band come i Cramps, gli Stooges, i New York Dolls, consolidarono la loro identità psychedelic garage rock.
Come tanti altri gruppi di quel periodo, dopo la pubblicazione di diversi album, si sciolsero (1999). La re-union è avvenuta quest’anno, 2018, con un tour che li ha portati fino a Roma.
Jim Jones e compagni salgono sul palco. La prima impressione è inevitabilmente spietata, tra capelli bianchi e qualche chiletto di troppo, è chiaro che il trascorrere del tempo sia inclemente per tutti, anche per le rockstar, ma, nonostante questo, i nostri rockers sono davvero carichi, pronti a dare tutto fino alla fine. Ogni perplessità viene spazzata via dalle prime battute di “Soul Trader”, potente e solida come sempre, seguita a ruota da “Heavy Liquid”. I grandi successi incalzano uno dietro l’altro, “Revolution Stone”, l’iconica “Shakedown” e in fine, a chiudere, la mitica “Justice in freedom”. La voce di Jim ha retto tutto il concerto, Ray Hanson, in giacca nera di paillette, scatenatissimo, insomma, una performance da professionisti del palco, non c’è che dire. Un irrefrenabile valanga energetica che non è mai finita e mai finirà. Grande l’emozione il poterli riascoltare, sempre veri e autentici, nel nome del rock, contro cui il tempo nulla può.

LineUp Thee Hypnotics

Jim Jones, voce
Ray Hanson, chitarra
Phil Smith, batterie
Jeremy Cottingham, basso

SETLIST Thee Hypnotics

Soul trader
Heavy liquid
Nine times
Come down heavy
All night long
Good lord loves you
Coast to coast
Preachin & Ramblin
Revolution Stone
Shakedown
Justice in freedom