Fatece largo che passamo noi: i musicisti romani.

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La scorsa volta abbiamo visto perché noi musicisti romani piangiamo e ci lamentiamo sempre. Asciughiamoci i lacrimoni e cerchiamo di capire cosa fare per incrementare le nostre possibilità di successo.
Cominciamo col comprendere quanto sia necessario che una band, oltre a fare regolarmente le prove, faccia anche regolarmente delle riunioni operative per pianificare chi fa cosa, come, quando e dove. Se infatti non si ha alle spalle un’organizzazione strutturata che lo fa per noi, è fondamentale organizzarsi per conto proprio, e farlo bene.

Perché? Perché metà del successo dipende dalla nostra musica e dal nostro rendimento sul palco, e l’altra metà da come ci si organizza, da come comunichiamo il nostro lavoro verso l’esterno, dalle azioni che mettiamo in atto per essere competitivi sul mercato.

Scandalizza la frase “competitivi sul mercato”?
Be’ se fosse vero che suonate solo per esprimervi e perché amate la musica, allora vi basterebbe ascoltarla e stare a casa in ciabatte a strimpellare i vostri capolavori incompresi, magari condividendoli in sala prove con gli amici, il che sarebbe lecito ed onesto. Ma se volete vivere di musica, ovvero pagarci l’affitto, comprarvi strumenti migliori, fare la spesa e tutto il resto, vuol dire che volete fare denaro con questa attività. Il che significa mettere un attimo da parte le belle frasi sull’arte e il nostro desiderio di esprimerci, per confrontarci con tutti coloro che, esattamente come voi, vogliono guadagnare dei soldi in questo settore. Si chiama appunto mercato, e noi musicisti romani di solito facciamo finta che non esista perché parlarne ci fa sembrare poco artisti, vero? Vediamo se con un po’ di umiltà riusciamo a capire come essere all’altezza di questo mercato in modo serio e concreto.

Dicevamo: è necessario fare delle riunioni dove pianificare cosa fare. Qualche esempio? Bisogna occuparsi di locali, agenzie, management, sponsor, radio, stampa, sito web, organizzazione tour, photosession, registrazioni, prenotazione sala prove, promozione, stampa manifesti, contatti con l’estero, rapporti con le case discografiche, comunicati stampa, scheda tecnica, presentazioni, attività social, Siae, posizioni fiscali, posizioni assicurative…. Continuo?

Pensate che di tutto questo si possa parlare e decidere tra una canzone e l’altra in sala prove, con le orecchie lesse o mentre ci si fa una spaghettata? No.

Una band seria, con un progetto serio, prende sul serio anche la pianificazione del proprio lavoro perché sta pianificando la propria vita, sta puntando le sue energie, il suo tempo, e le sue risorse finanziarie per questa passione, ed è nel rispetto di questa passione e delle persone con cui si lavora che è strettamente necessario riunirsi per decidere obbiettivi e operatività, nonché per parlare e risolvere eventuali problematiche pratiche e personali, affinché nulla venga trascurato. Questo se volete alzare il livello del vostro progetto, dargli un futuro, renderlo credibile e dunque competitivo.

Non avete il tempo per farlo? Non vi ritenete capaci? Non vi va perché ritenete che un artista debba suonare e non fare altro?
Va bene, allora quando sceglierete un bravo frontman o eccellenti musicisti per mettere su la vostra band, scegliete anche un altro elemento, ovvero qualcuno che non suoni ma che si occupi di tutto il resto che c’è da fare (e abbiamo visto solo un elenco parziale delle azioni che vanno messe in atto per essere professionali). Questo qualcuno farà parte della band , amministrativamente e logisticamente come un musicista, ma con un altro ruolo. Un’azione di questo tipo verrà percepita verso l’esterno in modo molto positivo poiché vi darà un’immagine più strutturata e professionale.

Qualche band romana vi sfotterà dandovi dei presuntuosi? Pazienza. Voi pensate alla grande, non accontentatevi di suonare una volta al mese in un localino e militare in dieci formazioni diverse sperando che uno dei tanti progetti decolli. La vostra passione non è il gratta e vinci. Scommettete su una sola donna che amate, non su dieci contemporaneamente.

O se lo fate, non chiamatelo amore, né arte.

Insomma, cerchiamo di accorciare la distanza tra la scena musicale romana e quella internazionale mettendo in atto azioni professionali.

Se oltre che bravi e divertenti volete essere anche credibili, efficaci, suonare tanto, guadagnare, viaggiare, avere riscontro per il vostro progetto: organizzatevi.

L’organizzazione FA la differenza, sempre.

Alex Petroni

 

http://youtu.be/amu-B9L6FwA