Germano Seggio pubblica Alta Quota terzo disco qui il video con Steve Vai

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E’ il terzo progetto discografico del musicista palermitano uscito il 29 luglio.

Il disco, coniugando pop, rock e atmosfere oniriche, rende omaggio alle montagne dichiarate dall’UNESCO patrimonio naturale dell’Umanità: le Dolomiti.

Alta Quota” trae ispirazione dalle intense emozioni che le Dolomiti hanno suscitato nell’animo dell’artista, generando in lui una nuova visione della musica e, in senso più ampio, anche della vita. Pop e rock, sapientemente coniugati e catalizzati dalle voci della Natura, danno vita a nove tracce che segnano un nuovo capitolo nel percorso musicale di Germano Seggio.

Qui troviamo l’eccellente chitarrista palermitano alle prese con il grande Steve Vai

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TRACK BY TRACK

Braies

“Non potevo non aprire l’album dedicato alle Dolomiti se non con Braies. Il lago di Braies, infatti, a mio avviso, è uno degli strumenti con cui la Natura, semplicemente lasciandosi contemplare, rapisce l’osservatore conducendolo silenziosamente in una dimensione dove equilibrio e armonia regnano sovrane”.

Countrysh

“L’idea è nata in un momento molto particolare, cioè dopo avere consumato un pasto al Rifugio Lagazuoi. Il brano è il frutto di una sorta di ibridizzazione di due stili musicali. In poche parole, ti porta a danzare, sulla spinta di un motore ritmico in perfetto stile country, e ti fa canticchiare, conquistandoti con le melodie colore “verde Irlanda” che lo caratterizzano”.

Mad World (Tears for Fears) – (Radio Edit/Extended Version)

“È la mia visione onirica del Folle mondo descritto da Roland Orzabal che ho inteso reinterpretare in chiave ottimistica. Così il brano ha potuto trovare posto in questo album dedicato alla bellezza della Natura. Una curiosità: quello che si ascolta è la registrazione di una esecuzione live realizzata in studio. Resomi conto dello straordinario mood che ci aveva avvolti durante quella esecuzione, ho voluto mantenerlo intatto perché fosse percepibile anche in fase di ascolto. Di Mad World è stato realizzato un videoclip che riflette pienamente l’unicità di quel momento”.

Corno Bianco

“È una vetta delle Dolomiti di Fiemme che ho avuto il piacere di conquistare in esito ad una escursione di Nordic Walking molto impegnativa ma, al contempo, ricca di intense emozioni sfociate poi, una volta raggiunta la vetta, in un vero e proprio grido liberatorio. Ecco, il brano nasce proprio come trasfusione in musica di quel momento, epilogo di una esperienza così forte”.

49 Bis

“49 Bis è il nome della strada statale (oggi SS 49) che attraversa la Val Pusteria e conduce oltre confine a Lienz. La bellezza abbagliante del paesaggio che attraversa, i colori e gli spazi che si aprono intorno, sono un richiamo irresistibile a continuare il viaggio. Il brano racconta la bellezza di quei luoghi e la gioia che mi pervade ogni volta che percorro questa strada. In treno, in auto, in bici, poco conta, l’emozione comunque rimane dentro per sempre”.

Cavalese

“Anche in questo fiabesco borgo della Val di Fiemme ho vissuto piacevolissime esperienze, trovando motivi di ispirazione nel ricordo di lunghissime passeggiate rigeneratrici. È così è nato questo blues. È forse il primo blues dedicato alle Dolomiti?”.

Anterselva

“Incastrato fra le Dolomiti, tra il verde scuro dei boschi, il lago di Anterselva è uno dei luoghi che mi ha conquistato sin dal primo incontro. La ragione di questa attrazione sta nel fatto che questo magnifico specchio d’acqua emette dei suoni, come fosse egli stesso un musicista. In inverno, quando è coperto da una coltre di ghiaccio, la sua “voce” evoca in me suggestioni profonde da cui traggo ispirazione. È soprannominato il lago parlante”.

Alta Quota

“Alta Quota è la title track dell’album. L’esperienza di trovarsi in vetta a quote così alte lascia un segno profondo dentro di sé. L’aria rarefatta, l’immensità degli spazi, l’orizzonte a 360°, ti proiettano in una dimensione parallela, avverti la sensazione di staccarti da terra. Ho quindi inteso riprodurre in musica proprio l’esperienza dell’alta quota. Il brano è eseguito soltanto con una chitarra e l’unicità delle atmosfere generate è il risultato di un lavoro di sound design basato sulla psicoacustica”.

Biografia:

Germano Seggio, classe ’75, nasce e vive a Palermo. Conseguita la laurea in Chitarra Moderna presso la Middlesex University e la specializzazione in Chitarra Jazz presso la West London University, si dedica all’attività didattica, dapprima firmando diverse rubriche su testate specialistiche ed insegnando chitarra moderna presso Centri di formazione musicale italiani e, successivamente, fondando e dirigendo la Modern Music Academy di Palermo.

Vincitore del premio “Miglior Musicista”, si esibisce per il compositore minimalista Rhys Chatam in occasione dell’evento delle “100 Chitarre”, oltre a conseguire un “Master Jazz” con il maestro Pietro Condorelli.

In più occasioni, Germano si trova a dividere il palco con indiscussi “Guitar Heroes” del panorama internazionale come Steve Vai, Ricky Portera, Scott Henderson, Paul Gilbert, Maurizio Solieri, Mike Stern, Alberto Radius, Andrea Braido e Carl Verheyen.

L’esperienza di turnista in studio e in contesti live lo porterà ad esibirsi al fianco di Paolo Belli. Intanto, la partecipazione a sessioni di registrazione della band Nuclearte presso i “Real World Studios” di Peter Gabriel, gli permetterà in seguito di partecipare al “WOMAD Tour” in giro per il mondo, affiancando artisti come Susan Vega, Midge Ure, Evia e Avion Travel.

Grazie a queste esperienze, partecipa a Live Session per la TV inglese BBC e riscuote successo a livello internazionale, sia esibendosi dal vivo per Sarah Jane Morris, sia collaborando con artisti americani (Rhys Chatham, Jonathan Kane, Dave Soldiers).

Nel 2003 vince un concorsoindetto dalla nota rivista “Chitarre” e la stampa nazionale gli dedica ampio spazio (Guitar Club, Chitarre, Axe, Di più TV, Arlequins, Musik Off, Balarm, Attik Music, Guitar List, Chitarristi.com, Accordo.it).

Il suo primo CD “Back to Life”, che vanta la partecipazione dell’artista Paola Folli in veste di “special guest”, è presentato al grande pubblico in occasione dell’apertura dei concerti di Raf ed entra nelle programmazioni radio a livello internazionale (Olanda, Inghilterra, Stati Uniti).

L’ingresso nel mondo discografico lo pone all’attenzione della grande industria musicale e diviene endorser di Randall U.S.A., Schecter Korea, Paul Red Smith, Marshall e Dunlop.

Nel 2010 pubblica “Life Box”, suo secondo lavoro discografico strumentale che lo conferma tra i più talentuosi chitarristi nazionali e, al contempo, ne testimonia la maturazione in veste di compositore.

Intanto, nel 2011 la Music Academy di Germano è l’unica Scuola di musica abilitata al rilascio di Diplomi e Lauree, grazie all’interazione con il College scozzese UWS e la West London University.

Nel 2012 si aggiudica il Tour Music Festival quale vincitore del concorso “Best Guitarist”.

Nel 2014 fonda la band “i Kalvi” che vede la collaborazione degli artisti americani Jonathan Kane (drum) e Dave Soldiers (fiddle) con cui pubblica l’album “Music 4 Highways”.

Recentemente Germano ha suonato per Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Nabil Salameh (Radiodervish), Sarah Jane Morris e Antonio Forcione ed ha condiviso il palco con Piero Pelu’ e Lorenzo Fragola. In occasione del Salina Film Festival dei Fratelli Taviani, introduce le esibizioni live di Raf.

E’ in fase di pubblicazione il suo nuovo lavoro discografico intitolato “Alta Quota”. L’album, che Germano dedica espressamente a suo padre, trae ispirazione dal profondo amore per la Natura, in particolare per le Dolomiti. Lunghi periodi di permanenza in quei luoghi incantevoli lo hanno portato a riconsiderare l’approccio alla musica e alla vita in generale. “Alta Quota” contiene nove brani, di cui sette inediti intitolati ad alcuni dei siti più belli del panorama dolomitico. Come lui stesso ama sottolineare … “è tutta colpa delle Dolomiti”.