Giancane Ansia E Disagio la recensione

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Giancane_ansia e disagio 2017

C’è da dire che negli ultimi anni Roma ha partorito tanta di quella buona musica che è plausibile raffrontarla a quell’indimenticabile periodo che erano gli anni settanta; parlo dei De Gregori, Lo Cascio, Venditti, Stefano Rosso, Rino Gaetano,Renzo Zenobi, Gianni Nebbiosi e tanti altri.

Oggi Roma vive davvero una nuova primavera musicale, cantautori ispirati ed evocativi, ma che restano, seppure sempre scanzonati, profondi e puntuali.

E’ il caso di Giancane e del suo nuovo disco dal titolo “Ansia e Disagio”.

Il vinile.

Una grafica davvero ben fatta, ci sono le parole crociate, e all’interno della confezione c’è una vera e propria “settimana enigmistica” perfetta in ogni sua parte. Il vinile è stato ben inciso, è ben suonante e non è tagliato sulle basse.

Ansia E Disagio. Appunti di viaggio a schema libero.

Intro

Un minuto di intro punk blues devastante.

Non sono ricco.

La ballata beffarda tritatutto che con il tempo in levare diventa quasi un saltarello d’altri tempi.

Disagio.

Qui si pesta a suon di ska che pesca direttamente dentro le viscere della Banda Bassotti, ma con quel piglio scriteriato che solo Giancane riesce a rendere reale.

2 volte 6

Ballatona tristA e cupa. Un amore perduto che non si dimentica, neanche con una Peroni calda. Il finale è un solo di chitarra strappacuore e intensissimo, con buona pace di Maurizio Solieri.

Limone.

La canzone dell’estate, punto e basta. Vince facile.

Odio i bambini.

E’ forse il brano più attuale di tutto il disco. La colpa è sempre dei genitori, se sono stronzi, i figli crescono stronzi. Della serie: Vai male a scuola!?!?, vieni con papà che adesso ti fa vedere come si spacca la testa al professore che ti ha bocciato.

Adotta un fascista.

Qui in duetto con Lucio Leoni, un rock e roll ricco e descrittivo che però non ama proprio così tanto adottarlo.

Buon compleanno Gesù

Buon Natale a te e famiglia. Giancane e le storie di casa sua; certo che qui un duetto con Marino Severini dei Gang, secondo me se lo sarebbe fatto volentieri.

Ipocondrie

Rancore da un taglio dinamico al brano che, nel secondo movimento “ipocondriaco”, diventa una hit alla Gigi D’Agostino.

Timbrica vocale sempre molto aggressive e tirata, la forte intensità rende questi due momenti di uno stesso brano, spietati. Il mondo descrittivo non è altro che è lo stato d’animo di un giorno/notte di disordinata follia.

Una cassa dritta e picchia duro.

Vedi le soluzioni all’ultima pagina.

Il disco di Gancane funziona, gira veloce e non lascia un attimo di respiro.

Ansia e Disagio” è concepito come una corsa contro il tempo, frenetico ma che combatte il logorio della vita moderna come nemmeno Ernesto Calindri saprebbe fare.

Alcuni passaggi dei testi possono sembrare queruli, ma seppure appaiono ad un primo ascolto grezzi, sono in verità profondi, pungenti e ieratici.

Scuotono e diventano subito parte personale, scatenando le idee più strambe e irrazionali in un crescendo che sembra non voler mai voler esplodere.

…e io sono bloccato all’uno verticale.

Prince Faster

 

 

 

 

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