Roma Suona

    h501l
    28 dicembre 2016

    H501L il nuovo disco Beatless Collection

    H501L, ultima cellula del codice fiscale, è lo pseudonimo dietro al quale si nasconde uno dei componenti del progetto Recycle,

     

    capostipiti del breakbeat e della manipolazione sonora “popolare” in Italia. Abili sofisticatori di materiale pre-esistente in fantasiose ri-contestualizzazioni sonore sono conosciuti al grande pubblico grazie alla collaborazione con lo scomparso attore romano Remo Remotti e la loro fortunata “Roma Addio”.

    Ma H501L è anche il motore dell’ineguagliato format-blob radiofonico “Musica Machina” che, trasmigrato recentemente su Radio Onda Rossa, continua ad essere un generatore unico di immaginari sonori in bilico fra innovazione e tradizione, storia e leggenda, folklore e nuovi tribalismi metropolitani.
    In parallelo alla produzione Recycle, H501L procede nelle sue releases solistiche, dopo il fortunatissimo “Myocardium” che ha trovato meritati riscontri internazionali, preceduto dal singolo ipnotico “The Lord of the Nymphs “, esce “Beatless Collection”. Già dalla grafica e dal titolo dell’album ci si attenderebbe una rilettura stravolta dei classici dei fab-four: nulla di più distante.
    Il citazionismo dei classici del rock è un elemento caro ad H501L, già precedentemente evidenziato, e che mette in luce la continuità culturale e concettuale fra nuova popular music elettronica e il grande patrimonio creativo del rock.
    In questo lavoro H501L si spinge in territori ipnotici e minimali, esplora le radici psichedeliche dell’elettronica, un viaggio che, se da un lato non lo allontana troppo da certi percorsi precedenti influenzati dal krautrock, spostandolo in una dimensione più ambientale e onirica con reminiscenze “schulziane”, dall’altro lo avvicina agli ultimi lavori ultra-liquidi e spaziali “millsiani”.
    I brani sono un flusso omogeneo di spazi e atmosfere surreali e biologiche mentre i titoli omaggiano alcuni dei più celebri brani dei Beatles: “Across The Milky Way” e “Biologic” aprono la raccolta come una lunga suite ambientale che ondeggia sui ritmi leggeri e orbitali , “Gute Nacht” si apre su un tema di strings che riporta ad alcuni neoclassicismi del primo Battiato, troverebbe una nuova dimensione con la presenza di una voce, “I’ve Just Seen a Grace” riporta a una dimensione “dronica” e scura, “Let It See” alterna accordi minori di clavicordo ad atmosferici pad, una struttura inconsueta per un brano molto suggestivo, “Nowhere Plants” si apre un su un tema vocale sorretto dalle strings sintetiche, un mood vangelisiano che evolve su un incalzante ritmo di sequencer analogico, “The Lord Of The Nimphs”, già proposto in versione più ritmica nel singolo, è un brano biologico e minimale, “The Sight Before” è una traccia in bilico fra glitch e i.d.m., “Waxman” riporta il sound a una dimensione più acida, sequenze di sintetizzatore che si inseguono su forme d’onda asimmetriche, “When i m 52” riporta ad atmosfere rilassate e “Ball Over Beethoven”, che conclude la raccolta, è un brano ambientale scuro e solenne.
    Nel complesso si tratta di un lavoro coerente, uniforme nella scelta sonora e nella direzione musicale che persegue, atmosferica e ambientale, ma che sa essere imprevedibile. La scrittura è complessa, c’è ricerca sulle armonie e i temi, intrecci melodici mai banali o troppo ripetitivi, esce fuori dalla dimensione “loopposa” di alcune produzioni contemporanee, ma protende alla varietà e alla sperimentazione, un disco di respiro internazionale.

     

    Track List:

    1. Across The Milky Way 04:07
    2. Ball Over Beethoveen 04:29
    3. Biologic 05:45
    4. Gute Nacht 05:38
    5. I’ve Just Seen A Grace 07:12
    6. Let It See 04:21
    7. Nowhere Plans For Nobody 07:17
    8. The Lord Of The Nymphs (ambient mix) 08:18
    9. The Sight Before 03:00
    10. Waxman (Beatless version) 09:23
    11. When I’m 52 06:15

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