I Buzzooko pubblicano Giza la recensione del disco

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Il disco risale al 2017 ed è stato pubblicato dalla Retro Vox Records, ma val la pena spendere due parole per questa interessantissima band di Mantova.

Delicati come una randellata sui denti, così il trio mantovano si presenterà ai vostri padiglioni auricolari, colpendoli a freddo, in modo spudorato e senza un briciolo di rispetto. Dopo avervi stordito per bene a suon di overdrive, le atmosfere si evolvono in un riffing più ragionato e claustrofobico.

I continui break e ritmiche in levare tengono alta l’attenzione di chi ascolta, le partiture si sviluppano su strutture apparentemente semplici ma ben assemblate.

L’incalzare dei brani procede greve e pepotente, leggero come un elefante su una cristalliera, merito della solida sezione ritmica dove spigolosi riff di basso segnano gli accenti di un drumming ricco e incalzante.

L’incedere delle song è incessante, il mid-tempo la fa da padrone e trascina l’ascoltatore in un caos ragionato ricco di immagini ad alta intensità. La voce di Simon è ruvida e graffiante, molto ben integrata con le sonorità cariche di “gain” delle chitarre e dello sporadico utilizzo di fiati – tromba e trombone -.

Il mix sonoro che i BUZZØØKO ci regalano sembra pescare copiosamente dai ’90 e da riferimenti storici come Fantomas e Primus, il tutto ottimamente attualizzato da un’ottima produzione, senz’altro una delle componenti di spicco di questo lavoro.

Stefano Di Ielsi

Line Up:

Simon: Voce e Chitarra

Lorenzo: Batteria

Marco: Basso

Tracklist:

Jerry the Jocker
Love Is Indie Hair
Gettin’ Sick
Lady Led
Hollow Man
P.S.H.
The Riot