I consigli musicali di Romasuona

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La musica nella Capitale e in tutta la nazione è in continuo fermento con tante proposte di rilievo che meritano una degna segnalazione che Romasuona è ben contenta di fornire.

Intanto gli ACRE tornano dopo tanti anni di distanza con un piccolo gioiello di improvvisazione che è puro viaggio tra le forme più libere del jazz, musica esoterica e qualche richiamo ambient industrial. Plauso alla Megasound che ha ben pensato di produrre e stampare questo capitolo della fromazione romana, autrice di un vero capolavoro che rimanda a certe proposte della Rune Grammofon norvegese.

Chi gioca con le sensazioni, le immagini, l’elettronica, il jazz e molto altro ancora è Entropia insieme a Mauro Tiberi. Questo connubio, che va avanti da molti anni, sintetizza al meglio la personale proposta con live sovente in posti insoliti e monumentali come ad esempio al fianco di antiche rovine presso l’Appia Antica o nel piccolo borgo “artistico” e fuori dal tempo di Calcata.

A proposito di immagini queste vengono evocate nella mente di ciascuno ascoltatore dai The Whirlings, formazione de L’Aquila. Il quartetto è splendido autore di cavalcate lisergiche strumentali che talvolta virano verso lo stoner e in altre verso visioni e dilatazioni care ai più evocativi Kyuss, Motorpsycho e Pink Floyd. Per loro ci sono all’attivo un ep e l’album “Beyond The Eyelids”.

Chi promuove visioni suggestive, imparentate anche con un gusto che cita Bertold Brecht quanto i Dresden Dolls, sono gli Oniric di Benevento. La valida formazione campana propone un neo-folk molto personale e che non vuole avere punti di contatto con quel trend internazionale votato maggiormene al lato scuro della vita. Per loro due album all’attivo pubblicati dalla spagnola Caustic.

Ritronano sulle scene anche i Nastro con un nuovo capitolo dedicato alla giungla metropolitana di Roma. Rispetto all’esordio la band da quartetto è divenuto un duo e ha abbandonato l’irruenza post punk no wave degli inizi, per un suono più sperimentale e decomposto dove trovano spazio rumore, caos, frammenti campionati, con un lavoro di ricerca ostico quanto intrigante una volta entrati nelle loro trame. La nuova pubblicazione si intitola “Terzo Mondo” (Upside Down rec.) ed esce in vinile edizione limitata di 100 copie

Gianluca Polverari e la redazione