I Malrovescio pubblicano Ruggine la recensione ascolta il disco

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Il 1 settembre 2018, è uscito il nuovo EP dei Malrovescio, dal titolo “RUGGINE”.

I Malrovescio sono una band romana che ha preso forma, nell’arco di quasi 9 anni a partire dal 2010. La formazione è cambiata diverse volte roteando attorno al fondatore del gruppo nonché principale compositore dei brani, Francesco Lanari, detto Saiax, elemento costante e sostanziale.

Nel 2011 esce, auto prodotto, un primo EP dal titolo “Demo .7” in cui si nota subito il loro stile crudo e potente con sonorità stoner e grunge. Da questo primo step la loro musica si evolve in una forma sempre più matura e solida che porterà, nel giugno del 2012, all’uscita del primo album “Kal-El”, nome cryptoniano dell’iconico personaggio dei fumetti, Superman, che, sceso sulla terra viene accolto con la triste diffidenza riservata agli immigrati clandestini, tema mai così incivilmente attuale come in questo periodo. A seguire, nel 2015, un secondo lavoro “Rita Leen”, la realizzazione del video del brano “Dura Madre” e di un singolo dall’emblematico titolo “code 00 .x01/]**“.

In “Ruggine” i Malrovescio raccontano una vita che avvelena, piena di rabbia. Un’energia esplosiva ma allo stesso tempo trattenuta e consolatoria, usata per crogiolarsi nella polvere.

Una musica viscerale, animale, segnata da un intenso e inscindibile legame carnale con la vita e la sua feroce asprezza. Il sapore di ferro ossidato in bocca. L’istinto alla sopravvivenza emerge come nella natura animale che fa continuare a respirare anche se l’aria è pregna di sostanze tossiche con le quali ti abitui spietatamente a convivere. In perfetta combinazione musica e parole agganciano il mal di vivere che è in fondo ad ognuno di noi, velato o rivelato che sia, c’è.

Parole al paradosso si impregnano di ironico cinismo e, addirittura, di umore nero, con tutta la duplice valenza del termine “umore”. Un’aggressività melodica fatta di dolore e amore per la vita, percepita come fosse la propria colpa da espiare. Il loro sound, influenzato dalle sonorità garage rock, grunge, stoner metal, thrash metal, nell’articolazione dei brani diventa totalmente autonomo.

Tornano alla mente le distorte e fluide atmosfere incantate dei primissimi Litfiba e addirittura dei CCCP. Un prodotto tutto nostrano scaturito da una creatività originale e preparata, le cui basi sono inequivocabilmente rock ma che, nei testi si ricopre di una patina polverosa che, attenzione, non è polvere, è ruggine, il prodotto della corrosione del ferro.

I Malrovescio hanno inventato il Rust Rock, una conversione alchemica del ferro tramite l’ossidazione della vita, producendo, di conseguenza, proprio un supereroe che, nonostante sia irrigidito dal suo mantello di ruggine, continua a combattere. Un lavoro emozionante che ci ricorda di avere, dentro di noi, la forza di resistere e che, paradossalmente, ravviva nel suo nichilismo, l’amore per la musica come strumento di sopravvivenza.

Sira Di Vanna

Ascolta qui il disco.

LINE UP

Saiax, Francesco Lanari, Voce/Chitarra

Mr Random, Stefano Di Ielsi, Basso

PsychoDrumm, Matteo Moriconi, Batteria

TRACKLIST

Maiale Laccato

Il Nemico

Dura Madre

Un giorno scarafaggio

Scimmia

L’estraneo (Live)