I romani Oldthink un viaggio tra Muse e Radiohead esce Orphan

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Esordirono circa tre anni fa con “Humankind“, disco piuttosto contraddittorio, ma piacevole all’ascolto. Già allora si percepiva la derivazione stilistica della band romana.

“Humankind” è tutto sommato un dignitoso album, buoni i brani in italiano, un po meno quelli in inglese, voglio dire che dal punto di vista della genuinità il cantato in italiano assume quella forma che più si avvicina ad uno stile che è anche ben confezionato.

Nei brani con i testi in inglese si perde quella sana voglia di esprimere concetti personali, lasciandosi trasportare da troppe influenze che, perlomeno in questo nuovo brano, rimandano a band piuttosto familiari.

E’ altresì ovvio, che oggi di veramente originale, e parlo del mondo, sono poche le cose che stupiscono, “Orphan” però ha dalla sua parte la chiara visione di una band davvero diversa da quella di tre anni fa, più compatta e precisa, anche gli arrangiamenti sono molto migliorati, la voce è molto cresciuta al punto che si fa fatica a credere che questa band sia la stessa del primo disco.

Il brano è ascoltabile su tutte le piattaforme di streaming e anche su Tidal, per un ascolto migliore.

Giovani e volenterosi, il tempo darà loro ragione.

In attesa del nuovo album “The Man Who Crossed The Universe“, godetevi “Orphan“.

Prince Faster

The Man Who Crossed The Universe – come dichiara la band – “Descrive la perdita, le insicurezze ed il destino, interrogandosi su tutte quelle che sono le domande che ci poniamo ogni qualvolta quest’ultimo diventa inspiegabilmente brutale. Sottolinea l’incontrollabilità della vita, delle relazioni umane e la fragilità delle strutture sociali metaforizzando il tutto.

Vuole condividere la condizione di oppressione che chi scrive prova e al contempo diffondere quello che è uno dei disturbi principi dei figli degli anni 90′.

Cerca conforto nella conoscenza mentre qualcosa lo corrode da dentro. Cerca Dio non trovandolo.”

Biografia

Nascono nel 2013 come band Alternative. Gli Oldthink. fondono le influenze della musica elettronica e di quella alternativa contemporanea con generi ben più datati, creando un loro modo di intendere la musica che va oltre gli stigmi del singolo genere.

Ricercano il progresso guardando avanti oltre la moda del momento; ad oggi la band ha un album all’attivo “Humankind” e nell’ottobre 2018, dopo tre anni di lavori, è nato “The Man Who Crossed The Universe” secondo album della band, presto fuori nel 2019.

Line Up:

DAVIDE DE SANTIS (Drummer/Sequencer/BackVoice)

LORENZO PASCAZI (Lead Guitar/Voice/Piano)

DAVIDE FALSO (Guitar bass/BackVoice)