Roma Suona

veeblefetzer
13 aprile 2017

Il video dei Veeblefetzer on the road

I romani Veeblefetzer non si possono definire dei pigri proprio perché portano la loro musica in giro realmente per il mondo.

D’altra parte la loro patchanka musicale, fatta di rock, pop, folk, balkan, è proprio un mix di culture e ritmi che piace ad ogni latitudine e longitudine. E poi si adattano a qualsiasi palco, sia quello di un club che quello della strada dove la band si trova altrettanto a suo agio.

A testimoniarlo è proprio il loro nuovo video “The edge of a street” con la band che fa vivere ad ognuno l’esperienza e la bellezza di suonare live dovunque.

Gianluca Polverari

Dal comunicato stampa ufficiale:

A distanza di due anni esatti dall’inizio del No Magic No Tour i Veeblefetzer si confermano come una delle migliori live band italiane e pubblicano un video “on the road” per celebrare le migliaia di chilometri macinati in furgone, aereo, treno, nave o qualsiasi altro mezzo possibile per far viaggiare la loro musica. Lo fanno con il brano The Edge Of A Street, un’ode alla vita sul ciglio della strada, dove è sempre necessario mettersi in gioco, col fuoco, fino in fondo. Il disco No Magic No Bullet (2015) è uscito su etichetta Goodfellas. ‘Nientepocodimenoché’ Vincenzo Mollica lo ha consigliato nella sua rubrica ‘Do Re Ciak Gulp’ su Rai Uno. Hanno lasciato Fiorello a bocca aperta durante Edicola Fiore e sono stati ospiti di Caterpillar in onda su Radio2. I primi due singoli sono stati entrambi video della settimana su Rockit.it.
Dall’uscita del disco hanno all’attivo diversi tour in Italia e all’estero (Germania, Austria, Rep. Ceca, Regno Unito, Irlanda, Olanda), una collaborazione live con Roy Paci, l’apertura ai Gogol Bordello e una quantità vertiginosa di discorsi da furgone.

VEEBLEFETZER
I Veeblefetzer hanno creato un autentico intreccio di indie-folk, psycho gypsy swing, rock’n’roll e reggae. Questo mix li rende una band unica e spontanea, artistica al cento per cento, fascinosa, ma anche un po’ maledetta, come può esserlo un poeta o un artista di strada. Una notte un folle li ha descritti come i Tom Waits del 3000. Un carico di blues che viaggia tra Kingston e New Orleans, tra Sud America Balcani.. immaginatelo, Tom Waits che festeggia tre giorni di fila in compagnia di Lee “Scratch” Perry e Joe Strummer al matrimonio di Emir Kusturica.
La voce graffiante e potente del cantante, i vestiti e l’atmosfera unici, sembra di essere approdati in un grande e bellissimo circo dove a fare le acrobazie è il suono. [100decibel.com]
La domanda di rito “Perché Veeblefetzer?? ”: E’ un desueto termine yiddish usato in riferimento a qualsiasi misterioso ed articolato marchingegno. Come un gruppo che fuori dalle etichette dei generi musicali costruisce nota su nota il proprio ingranaggio musicale.

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