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16 settembre 2016

Intervista ai Pink Floyd Legend

All’apice della notorietà, mentre a Parigi si abbozzava Dark Side of the Moon, i Pink Floyd ricevettero l’offerta di girare un film-concerto.  Il regista Adrian Maben ebbe l’idea di ambientarlo in uno scenario assolutamente anticonvenzionale e scelse l’anfiteatro di Pompei. Il film, Pink Floyd – Live At Pompeii, apparve nel 1971 e resta tuttora un passaggio memorabile della storia del rock: memorabile sia per l’esecuzione in uno spazio vuoto (non più ripetuta da altri, se non come citazione di questa), sia per gli effetti audio-visivi utilizzati.  Dopo il successo del Summer Tour 2016, che li ha  visti suonare in numerosi Festival d’Italia, il 17 settembre i Pink Floyd Legend, che hanno raggiunto la notorietà grazie a una serie di spettacoli tematici sull’universo ‘floydiano” riscuotendo ovunque un grandissimo successo.

 

Fabio Castaldi cosa dobbiamo aspettarci da questo spettacolo?
Lo spettacolo sarà caratterizzato dall’esecuzione integrale del Live at Pompei, film/concerto diretto da Adrian Maben nel 1971, portato in scena dai PFL con l’ausilio di strumenti d’epoca, costumi ed il sound di quel periodo. Chiaramente nella seconda parte suoneremo i grandi classici della produzione floydiana!

Cosa vi affascina e cosa vi ha colpito di più dell’opera live at Pompeii?
Opera unica perché registrata nel periodo in cui i Pink Floyd sperimentavo ed improvvisavano molto, l’esecuzione dei loro brani non era mai uguale da un concerto all’altro. Qui si evince tutta la loro potenza sonora solo con 4 strumenti base e le loro voci.

In particolar modo in questa opera i Pink Floyd mettono in luce la loro capacità nel riuscire a creare sonorità  e atmosfere uniche senza ricorrere all’utilizzo di effetti speciali ma con la sola strumentazione di base. Avete avuto delle difficoltà nell’esecuzione di brani dal sound così particolare?
Beh sicuramente suonare quel tipo ti brani ti costringe a creare un sound fuori dal comune. Bisogna calarsi nel mood Pink Floyd Early Years!!

Anche in questo caso rispetterete la tradizione floydiana , utilizzando anche il grande gong al centro della scena, quello utilizzato da Waters con tanto di fiamme e lo schermo circolare al centro della scena?
Certamente, i nostri spettacoli cercano di ricreare le atmosfere Floydiane in ogni loro caratteristica, dagli effetti speciali alle Luci, dalle proiezioni ai Laser, dalla strumentazione alla disposizione sul palco. Tutto deve portare a credere di vivere un perfetto show floydiano!

Marina Luca

 

 

 

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