Le Malmaritate di Carmen Consoli

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Le “malmaritate” (letteralmente “sposate male”). nel medioevo, erano le donne incappate in un matrimonio infelice,

anche se, ad onor del vero, era molto più facile che fossero costrette a tali matrimoni. Per estensione, “malmaritate” era anche il nome dato a tutta una serie di poesie, canti e anche stampe che trattavano genericamente l’argomento delle disillusioni della vita coniugale.

Le “Malmaritate”, oggi, è un progetto (sostanzialmente) musicale, che però non disdegna le contaminazioni da parte di donne che operano nei diversi settori dell’arte con conseguenti incursioni nel mondo del teatro e della danza, ma anche dei mimi e della pittura.

Un progetto che unisce i due significati della parola, la donna considerata alla stregua di un oggetto che passa dalla proprietà del padre, a quella del marito, e la sublimazione artistica delle storie che raccontano i patimenti di queste donne.

Per quanto siano lontani gli anni bui del medioevo, ancora oggi, l’emancipazione per alcune donne resta un vero e proprio miraggio e le cronache sono piene di storie di donne di violenza e soprusi, orrendamente perpetrati tra le mura domestiche.

Oggi, come allora, le donne hanno bisogno di uno strumento che amplifichi il loro grido di dolore.

Questo fanno le “Malmaritate”, danno voce alle donne, accompagnandoci in un viaggio tra i meravigliosi quanto tortuosi percorsi dell’universo femminile e, allo stesso tempo, alla riscoperta di suoni delle tradizioni popolari italiane, senza però mai distogliere lo sguardo dall’attualità.

Una continua sovrapposizione tra passato e presente, tra tradizione e sperimentazione, tra antico e moderno.

Un progetto così connotato non poteva sfuggire all’attenzione dell’artista italiana che, forse meglio di tutte, si trova a suo agio in questo terreno che mescola il folk con il pop, la cantantessa per eccellenza, Carmen Consoli.

Difatti, dopo aver fatto conoscere il loro progetto in giro calcando i palchi tra i più prestigiosi d’Italia, il 25 novembre esce il primo progetto discografico delle “Malmaritate”, prodotto proprio dall’etichetta discografica della Consoli, la Narciso Records, e distribuito da Universal Music Italia, dal titolo “Ognunu havi ‘n sigretu” (che, tradotto, sarebbe “Ognunno ha un segreto”).
In “Ognuno havi ‘n sigretu” si fondono ritmicamente i colpi decisi e irrequieti del tamburo di Valentina Ferraiuolo con le calde sonorità del clarinetto basso di Concetta Sapienza, la sinuosità e la melodia del violino di Emilia Belfiore con il tocco inconfondibile e contaminato della chitarra di Gabriella Grasso.

Il disco si avvale del patrocinio dall’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa – Onlus e, non certo a caso, la data di uscita è stata fatta coincidere con la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, per sottolineare, se ce ne fosse ancora bisogno, l’impegno che le quattro artiste catanesi manifestano nella lotta contro il femminicidio e la violenza.

Di questo progetto hanno voluto fortemente far parte anche quattro artiste di spicco del panorama musicale e cinematografico italiano: Nada, Claudia Gerini e Donatella Finocchiaro, che interpretano tre brani della tradizione popolare italiana, “Terra Ca Nun Senti” (di Rosa Balistreri), “Remedios” (di Gabriella Ferri) e “Canzone Arrabbiata” (di Nino Rota) e, ovviamente, Carmen Consoli che interpreta un brano da lei scritto, “Ognunu havi ‘n sigretu”, che è la traccia che dà il titolo all’album.

Il disco verrà presentato in anteprima esclusiva il 25 novembre 2014 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, Viale De Coubertin 30 a Roma, nell’ambito dell’evento “Le donne, un filo che unisce mondi e culture diverse”, organizzato dall’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa – Onlus in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.
Saranno ospiti di questo concerto anche Claudia Gerini e Donatella Finocchiaro, che – partecipando all’evento – testimonieranno una volta in più il loro accorato “no” al femminicidio e il loro sostegno artistico al progetto delle Malmaritate.

Marco Medaglia