L’eccellente album dei The Pier ascolta Dead Reckoning

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Esce il 7 dicembre per KALLAX RECORDS, Dead Reckoning, secondo disco firmato The Pier.
Un disco italiano dal sound più che internazionale, tanto che si fa a fatica a credere che sia stato prodotto tra la provincia di Bari e Roma.

Pur essendo giovanissimi, i The Pier si sono fatti notare fin dagli esordi per la personalità musicale particolarmente definita, in voluto ma spontaneo contrasto con le “mode del momento”, che potremmo incasellare nel math rock, se non sapessimo che alla loro musica i confini di genere stanno davvero stretti.

Dead Reckoning sono 10 tracce in cui questo trio di giovani fenomeni si esprime totalmente senza scendere a compromess. Rispetto al primo album in questo si percepisce la volontà di fare le cose con calma, e farle bene soprattutto. Gli incastri ritmici e armonici, i campionamenti, gli inserti vocali costruiscono un percorso più curato del disco d’esordio, con brani più complessi sì ma sempre di facile ascolto.
La composizione dei brani è tutta di Danilo De Candia, Gabriele Terlizzi e Davide Pasculli, coadiuvati nella registrazione, nel missaggio e nella produzione artistica da Francesco Castrovilli. Il mastering è stato affidato ad Andrea De Bernardi (Eleven Mastering Studio).

Dead Reckoning ovvero navigazione stimata: è una tecnica di navigazione a mezzo della quale è possibile determinare la posizione corrente, utilizzando gli elementi quali: posizione precedente, velocità, direzione e senso
Quello dei The Pier è un viaggio, e con Dead Reckoning ci comunicano, le loro attuali coordinate.

The Pier Bio

The Pier più che una band, sono un viaggio: un percorso davvero fulminante, a partire dagli esordi più caotici e acerbi, fino al primo album omonimo, “The Pier” (Faro Records/Bomba Dischi, 2016), prodotto durante l’ultimo anno delle superiori, che li ha portati sui palchi di Vienna, Amburgo, Budapest. The Pier sono Gabriele Terlizzi, Davide Pasculli e Danilo De Candia e “giocano” insieme dal 2013.
Come tutti i gruppi delle scuole superiori, hanno mosso i primi passi nei concorsi locali, vincendo praticamente tutto: Rec’n’Play Contest (vincitori) – Wondermusic Contest (vincitori) – Premio Maggio Contest (vincitori) – Arezzo Wave Puglia (premio della critica). Il loro repertorio comprende sia brani strumentali che canzoni cantate in inglese. Il loro genere può essere descritto come Dzindie math rockdz, ma non sono da sottovalutare altri approcci come quelli post rock e post punk.
Sono particolarmente influenzati da band straniere come Don Caballero, Radiohead, Foals, This Town Needs Guns, Joy Division, o band italiane come Gazebo Penguins o Fine Before You Came. Hanno condiviso il palco con Marlene Kuntz, Zeus !, Gazebo Penguins e Boxerin Club.
A dicembre 2018 è prevista la loro seconda uscita discografica, già presentata in anteprima a alcuni festival europei estivi, come il Sziget Festival e il Reeperbahn Festival.