Lucio Leoni pubblica Il Lupo Cattivo la recensione

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Lucio Leoni - Il Lupo cattivo
Lucio Leoni - Il Lupo cattivo

Lucio Leoni è uno dei pochissimi artisti in grado di coniugare gli elementi positivi del rap, monologhi che riportano al “Teatro canzone” di Gaber e la miglior tradizione dei nostri Cantautori.

Non a caso, poche settimane fa Lucio Leoni si è aggiudicato la prima edizione del ‘Premio Freak’, dedicato alla figura di Freak Antoni, il leader degli Skiantos scomparso nel 2014. Il riconoscimento gli è stato consegnato venerdì 1 dicembre nel foyer del teatro Comunale di Bologna: “E’ la prima cosa che ho vinto in assoluto in vita mia, per cui è stata una grandissima emozione.

“Orgoglioso e onorato, perchè è un premio che va alla creatività, più che al valore del disco o della musica in sè”, ci ha detto Lucio, che però dice anche di non ritenersi un cantante, né un musicista vero e proprio.

Il Lupo Cattivo

Fatto sta che questo “Il lupo cattivo”, uscito lo scorso 10 novembre, è il terzo lavoro ed arriva a tre anni dal grande successo di “Loren Ipsum”.

Contiene undici tracce, dieci inedite e (a conferma di quanto si diceva prima sui Cantautori) una particolarissima rivisitazione di “Io sono uno”, un bellissimo brano di Luigi Tenco: “Ho pensato potesse essere interessante arricchirlo con altre sue parole, prese da un contesto diverso, un Intervento al “beat 72” su ‘La canzone di Protesta’, realizzato a Roma nel novembre 1966”.

A parte la cover di Tenco, “Il lupo cattivo” può essere definito a tutti gli effetti un concept album sulla nostra esistenza, intesa come un percorso teso ad evitare i pericoli quotidiani. Ma anche se non si volesse vedere esattamente come un concept, c’è comunque un preciso fil rouge che lega tutte le composizioni.

Forse la traccia che meglio evidenzia tutta la maturità di questo ragazzo (perché di un ragazzo stiamo parlando) è “Mapuche”, la quinta traccia del disco: “Una delle poche popolazioni – ci racconta Lucio – se non l’unica che ha resistito all’invasione dei conquistadores in sudamerica.

Racconta Lucio Leoni: “Ho trasformato il nome del popolo indigeno in una ‘città ideale’ che potesse essere luogo di speranza e mescolato il tutto ad una ninna nanna rovesciata, dove è il bambino a cantarla al papà”.

Abbiamo quindi chiesto a Lucio Leoni se ritenga corretto vedere più di qualche punto di aggancio con Giorgio Gaber e ci ha risposto: “Mi piacerebbe molto che ci fosse del vero.

E’ un complimento molto bello. Diciamo che musicalmente provo ad andare verso altri lidi ma se anche solo la parte autoriale gli somigliasse un 30% sarei a posto con me stesso”.

Ma al di là di questo, “Il lupo cattivo” resta uno dei lavori più interessanti usciti ultimamente dove ogni traccia, meglio ogni parola ha la sua ragion d’essere e quando non consola o diverte, fa sicuramente riflettere.

E questo, al giorno d’oggi, è già un miracolo.

Marco Cavalieri

Il Lupo Cattivo Track List:

1. La pecora nel bosco
2. Stile libero
3. Le interiora di Filippo
4. Sigarette
5. Mapuche
6. Perché non dormi mai
7. Niente di male
8. Impossibile essere possibile
9. Piccolo miracolo
10. Io sono uno
11. Il lupo cattivo