Metallica, Roma 01/07/2014 doppio report.

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Un doppio report per uno dei concerti più attesi della stagione, il live visto da Giovanni Villani e da DJ Armandino.

Il concerto visto da Giovanni Villani

Grande festa al Sonisphere Italy 2014 che ha impreziosito ancora di più il ventaglio di artisti ospiti quest’anno al Rock in Roma, manifestazione che accoglie l’evento nella vasta arena dell’ippodromo di Capannelle: Klevertak, Voltbeat, Alice in Chains ed infine i Metallica, sono stati i quattro protagonisti di una maratona musicale iniziata alle 15 e conclusasi il giorno dopo, all’1 di notte circa.

A riempire la location, debitamente adattata al sold out per pochissimo sfiorato, un flusso incredibile di pubblico di ogni età, dai grandi ai piccoli, passando per carrozzine e mamme rock con tanto di pancione. È la “Metallica Family”, come ama chiamarla ‎James Hetfield, il leader del quartetto che ha dato il nome al genere musicale, famiglia che s’è riunita anzi ha proprio convocato i suoi per suonare i migliori pezzi della loro carriera. Lo show di questa sera si chiama infatti Metallica by Request (tradotto sarebbe Metallica su rischiesta), un concerto organizzato e dettato a furor di popolo dalle orde di fan di tutto il mondo.

I Metallica mancavano da Roma dal 21 giugno 2009 ma l’evento si colloca in un momento particolare della storia della band: dopo il non eclatante disco Death Magnetic e Lulu, opera in collaborazione con Lou Reed (che loro stessi hanno riconosciuto come mini scivolone), Lars e soci hanno scelto di concentrarsi non più sul futuro ma sul loro bene più grande: i propri fan. Fa un po’ sorridere viste le precedenti operazioni opulente e grandiose (anche i Metallica soffrono la crisi?) ma il gruppo ha iniziato una serie di eventi volti a coccolare e cementare ancora di più la propria fan base, inventando appunto il concetto di Metallica Family.

La nuova direzione si inaugurò con il festival “Orion Music + More”, una 2 giorni composta da svariati gruppi disposti su 4 palchi, dove i four horsemen hanno ricoperto il ruolo di headliner per entrambe le sere. Non solo: celandosi sotto il finto nome di DeHaan, il gruppo si è esibito anche la mattina suonando integralmente il loro primo disco “Kill ‘Em All”. Venne poi il tour chiamato “The Big Four”, fatto insieme a Megadeth, Slayer e Anthrax culminando poi con “Metallica 3D Through the Never”, una mega produzione che ha portato la band al centro di un 3d movie celebrativo al limite del megalomane, con protagonista l’astro nascente della recitazione Dane DeHaan.

“Metallica By Request” è l’ultima tessera, in ordine cronologico, di questo percorso evolutivo: la scelta è intelligente ed avveduta, tenendo conto dell’avanzare inesorabile degli anni che, nonostante l’intramontabile fascino dei ruggiti di mister Hetfield, si ripercuote sul fiato che si fa corto, fisiologicamente. Concerti come questi sono veri e propri regali, anzi committenze, ai propri fan: far stilare la scaletta ad altri s’è rivelata un’arma a doppio taglio, ha dichiarato il batterista, ammettendo di dover faticare non poco per reggere i ritmi (in tutti i sensi) della prime canzoni dall’animo più speed metal e trash. Lo spettacolo, però, non ne risente mai: il pubblico ha travolto la band con bordate di energia che hanno portando sui volti dei leggendari Metallica, genuinamente divertiti anche tra loro, larghi sorrisoni.

La scelta di un set di soli grandi classici, inoltre, è garanzia di cori e canti all’unisono con la band, aspetto che ha ulteriormente amplificato l’impatto scenico, oltre ad aver alleggerito il lavoro (per pochi momenti, a dir la verità) alla voce di Hetfield. L’interazione con il pubblico e la completa dedizione della band si è dimostrata anche con un singolo, Lords of Summer, composto espressamente per questo tour, unico inedito in una scaletta di più di due ore, conclusasi con un ulteriore brano votato tramite SMS direttamente dall’audience di Capannelle: un espediente che da il polso del progetto Metallica ma che ha regalato un’adrenalinica chiusura con “Fuel”, prima di “Creeping Death” una perla che non veniva eseguita live da veramente troppo tempo.

I Metallica sono come il suo frontman: visti da vicino non nascondono i capelli bianchi, la pancetta e qualche ruga, ma oltre a un paio di tatuaggi sbiaditi rimangono senza ombra di dubbio dei formidabili animali da palcoscenico, ai livelli dei Rolling Stones visti pochi giorni fa, sempre grazie alla solita (e solida) equipe del Rock in Roma.

 

Il concerto visto da Dj Armandino.

Siamo finalmente arrivati al capitolo piu’ importante di questa estate live 2014,perche’ neanche il grande evento dei Circo Massimo di qualche giorno fa e’ riuscito a mettere in secondo piano la calata a Roma dei The 4 Horseman. Metallica,oggi il marchio piu’ potente del Rock, e non un genere musicale come i piu’,goffamente,intendevano fino all’esplosione della band del 1991. E’ completamente inutile elencare in un articolo i brani in scaletta commentando esecuzione sputi o cazzate del genere,no non per questo concerto. Lo show e’ un esplosione di immagini,suoni luci e colori,una struttura da brivido che non t’aspetti ad un concerto del genere; Ma il rock in questi 33 anni si e’ evoluto ,e cosi il suo pubblico, e la grande forza della band probabilmente e’ stata proprio quella di riuscire a stare sempre e cmnq sul pezzo senza mai perdere un colpo,e riuscendo a proporre un prodotto cmnq sempre coerente con le propre origini. E gia’ perche ieri e’ andato in scena un concerto Thrash metal (praticamente 3/4 della scaletta estratti dal repertorio pre Black Album) in un contesto che probabilmente 20 anni fa a Torino mi avrebbe fatto incazzare , oggi mi esalta.

I 4 cavalieri tengono il palco come pochi sanno fare,Kirk sorride soddisfatto per l’intera durata dello show,Lars e’ il solito fiume in piena , spinto da una carica di adrenalina che lo portera’ a strafare per la quasi totalita’ del concerto (nulla di nuovo insomma…),mente James , vero animale da palcoscenico strega e tiene sotto ipnosi i 35 mila e piu’ con uno sguardo magnetico, per l’occasione amplificato dagli enormi videowall piazzati retro e lato palco Poca importa di qualche imperfezione,poco importa che Ulrich va spesso fuori,d’altronde uno non come lui e’ difficile da tenere, e poco importa che James Hetfield non urli piu’ al pubblico Metal up your ass e decida di far presentare un paio di brani a due fedelissimi fan ( molto coraggiosi) Tutto passa in secondo piano di fronte allo show di una delle piu’ potenti live band del pianeta Ed e’ anche abbastanza ovvio che alcuni brani,meno suonati abbiano avuto un risultato inferiore rispetto ad altri . Il bacio che James manda in cielo al suo amico Cliff ,alla fine dell’esecuzione di Orion mi fa capire che in effetti il capolavoro e’ spesso messo da parte per il grande affetto e rispetto verso il compagno scomparso….ed e’ anche forse per lo stesso motivo che Trujillo non azzarda il classico bass/solo nell’introduzione di For Whom the Bell Tolls Tutto il resto e’ un copione gia letto tante volte, uno spettacolare show di una band che ha storicamente fatto della dimensione live il suo vero punto di forza,riuscendo a mantenere standard altissimi anche nei momenti piu’ bui della sua produzione discografica.

La serata si chiude in una enorme levata di terra,con i piu’ che cercano spasmodicamente di portarsi a casa un reperto che possa far da testimone nel tempo riguardo la partecipazione a questo grande evento. Il deflusso e’ lento ed ordinato,vigili urbani e bibitari/magliettari non sono come al solito d’aiuto al traffico del post concerto, ma qui andrebbe aperto un capitolo a parte,e a noi piace parlare solo di musica. Le solite note a margine – Vedere il piu’ dei partecipanti scegliere Fuel su The Four Horseman mi dice che 2/3 del pubblico presente era composto proprio da chi fino al 91 credeva che Metallica fosse un genere musicale e non una band – potere dei media. Impianto audio luci palco impressionante,suono perfetto. Anche Roma suona, e anche stavolta suona a Rock in Roma

Scaletta della serata

Battery

Master of Puppet

Welcome Home (Sanitarium)

Ride the Lightning

The Unforgiven

Lords of Summer

… And Justice for All

Sad but True

Fade to Black

Orion

One

For Whom the Bell Tolls

Blackened

Nothing Else Matters

Enter Sandman

–encore–

Creeping Death

Fuel

Seek and Destroy

 

metallica ore