Patrizio Fariselli estetica e tecnica dell’improvvisazione 25/02

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Con Patrizio Fariselli, musicista, compositore, fondatore degli Area International Popular Group. Seminario aperto a musicisti, scrittori, attori, registi, danzatori e performer!

I Contenuti

La pratica e la comprensione dell’improvvisazione, dell’estemporaneità, rimane tuttora per molti un fenomeno misterioso. Tanti sono gli ostacoli, per gran parte di natura psicologica e culturale, che si interpongono ad essa.

In questo seminario, aperto anche a chi proviene da discipline diverse da quelle musicali, si esploreranno le tecniche di improvvisazione in maniera attiva attraverso la formazione di un vero e proprio gruppo di studio.

– Improvvisazione e composizione.
– Aspetti cognitivi della composizione estemporanea.
– Musica, arte e stati di coscienza non ordinaria.
– Ciclicità e trance.
Questi solo alcuni degli argomenti che verranno trattati e che saranno tagliati sulla composizione del gruppo.

L’improvvisazione

L’educazione artistica tradizionale, finalizzata a preparare professionisti (esecutori o compositori) non favorisce la pratica e la comprensione dell’estemporaneità. Risulta fondamentale acquisire consapevolezza che non c’è composizione senza improvvisazione.

La capacità di autodeterminazione, necessaria per affrontare correttamente l’improvvisazione (oltre che la composizione, poiché sono solo modi diversi di gestire la creatività), viene spesso ostacolata da fattori quasi sempre di natura psicologica o frutto di rigidità preconcette.

Altrettanto vale per gli ascoltatori/fruitori che, non avendo una partitura preesistente a cui fare riferimento, per valutare correttamente una performance devono inoltrarsi con gli artisti in territori che possono cambiare forma e senso in ogni istante.

Gli ascoltatori/fruitori non solo devono attivare gli stessi circuiti neurali degli improvvisatori, ma disporsi empaticamente a “entrare in risonanza” con un divenire che si genera quasi nello stesso istante in cui si partecipa alla performance.

La discussione, la pratica d’insieme e l’analisi introspettiva sono gli strumenti attraverso cui è possibile inquadrare la fenomenologia dell’improvvisazione in un contesto coerente per avvicinarsi a quella soglia oltre la quale il flusso dell’azione prevale sul controllo razionale.