Pizza Romana Day il nostro report dell’evento

0
278

“…bassa con una consistente nota croccante…condita fino al bordo…”

L’idea di uno standard ufficiale per una nuova pizza romana è stata promossa da Agrodolce.it, GreenStyle e Repubblica dei Sapori, inaugurando la prima Festa della Pizza Romana, il 13 Settembre 2018.

Nella mattinata, presso l’Osteria di Birra del Borgo, maestri pizzaioli e abili degustatori si sono confrontati, sotto il sapiente coordinamento della giornalista Eleonora Cozzella, evidenziando i pregi e difetti delle due classiche pizze, romana e napoletana. È stato presentato e sottoscritto il manifesto della Nuova Pizza Romana, illustrato dalla direttrice di Agrodolce, Lorenza Fumelli, e articolato in dieci punti che ne definiscono le caratteristiche, da ora in poi, imprescindibili.

Si identifica così un prodotto di livello superiore, realizzato in rispetto di regole che coinvolgono qualità, forma, modalità di cottura e contenimento degli sprechi, ma allo stesso tempo lasciano libere fantasia e creatività dando così il dovuto spazio alla personalizzazione del singolo maestro pizzaiolo.

Un clima entusiasmante sostenuto dalla voglia di elevare un cibo, storicamente povero, al livello dei piatti della cucina tradizionale romana già salvaguardati dalle inevitabili derive qualitative, attraverso la creazione di un élite di produttori che garantiscano la verità di sapore e di preparazione.

Per la serata, seconda parte della manifestazione, sono state selezionate venti diverse pizzerie della capitale. Romasuona è stata gentilmente ospitata dalla Pizzeria di Quartiere a Pietralata dove, la nostra ambassador, Chiara Centamori,  ci ha accolti.

Zona di Roma, abbandonata a sé stessa fino a poco tempo fa, negli ultimi dieci anni Pietralata è stata la protagonista di un grande cambiamento urbanistico di riqualificazione che ha portato alla ristrutturazione di vecchi stabili industriali. Tra questi, in primis, l’ex Lanificio Luciani, fabbrica tessile nata negli anni quaranta del Novecento, ora diventato un complesso polivalente e poli-culturale, e del quale originariamente faceva parte, anche se distaccata, la pizzeria.

Un ambiente accogliente e informale, luci soffuse e un profumo di pizza appena sfornata che avrebbe fatto venir fame a chiunque. Il menù includeva pizze classiche e alcune speciali, create appositamente per l’evento. Bevanda selezionata per un perfetto abbinamento, la nuova birra “Lisa” a base di Grano Senatore Cappelli e scorze d’arancia.

Qualità, accuratezza e grande passione sono alla base di questo progetto di nobilitazione e soprattutto di conservazione di un piatto tradizionale che troppo spesso è stato svilito e rovinato in qualità e genuinità in nome quel concetto malsano di cibo fast&cheap che ci sta privando dei “sacri” piaceri del palato.

La Redazione