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Adriano Lanzi sonorizza Dziga Vertov (1929

Klang

Data
28 Febbraio 2019 21:00
End
28 Febbraio 2019 23:30
Indirizzo
Via Stefano Colonna 9, 00176 Roma   Mappa

Status

Dettagli

“L’uomo con la macchina da presa” (Russia 1929)
sonorizzato da Adriano Lanzi (campionatore e synth)

“L’uomo con la macchina da presa”, film del regista sovietico Dziga Vertov del 1929 è una straordinaria pellicola sperimentale che fa tesoro delle esperienze del futurismo e del costruttivismo, due dei maggiori contributi russi alle avanguardie storiche.

https://www.youtube.com/watch?v=cGYZ5847FiI

Adriano Lanzi

Nato a Roma nel 1972, Adriano Lanzi è chitarrista, compositore, improvvisatore, performer elettronico, occasionalmente bassista. Ha fondato il quartetto rockjazz El Topo (un cd per la belga Off) partendo da un precedente duo con Omar Sodano che esordì su Klangbad, etichetta tedesca gestita da Hans-Joachim Irmler, tastierista dei Faust, storica formazione del rock europeo più avventuroso e sperimentale. Ha collaborato a lungo, in studio e dal vivo, con il gruppo afro-jazz del griot senegalese Siriman “Pape” Kanoutè, forse il primo e il più rigoroso divulgatore della kora e della cultura mandinga in Italia, partecipando con lui a dirette radiofoniche nazionali (Stereonotte, La Stanza della Musica) e alla realizzazione di musiche per il teatro (Fedra da Ghiannis Ritsos, per la regia di Giuseppe Marini); è attualmente attivo nel duo MU con la violoncellista Federica Vecchio (www.facebook.com/muguitarandcelloduo), pubblicato su SLAM (U.K.) nel duo Le Grand Lunaire con l’oboista, thereminsta e tastierista Paolo Di Cioccio, e con il trio elettroacustico K-Mundi (con il dj e sound artist Økapi e il batterista Marco Ariano – www.facebook.com/kmundigroup ). Collabora occasionalmente con il veterano della scena improvvisativa e progressive europea Geoff Leigh (ex Henry Cow), con il cantautore e folk/punk rocker Stefano Giaccone (ex Franti/Kina), con la polistrumentista statunitense Amy Denio e altri musicisti della scena italiana e internazionale. Da sempre si dedica alla sonorizzazione dal vivo, in chiave elettronica o chitarristica, dei classici del cinema silenzioso, che ha presentato per anni in forma di laboratorio presso il Cinema Azzurro Scipioni di Roma e che ha portato più volte in festival italiani e internazionali (Montepulciano; Schiphorst Avantgarde Festival, Amburgo, tra gli altri) e recentemente alla produzione di colonne sonore per documentari.
La sfida del suo solo per chitarra acustica amplificata, presentato dal vivo a Battiti (RadioTre) è ricondurre al suo strumento una serie di brani nella cui versione originale la chitarra è ben lontana dall’essere lo strumento principale, quando addirittura non è presente o contemplata. Nuova veste sonora dunque, per episodi classico-barocchi che virano verso la psichedelia (il Fac Ut Ardeat dallo Stabat Mater di Vivaldi il Valzer n°2 dalla Jazz Suite di Shostakovic) pezzi jazz sassofonistici, pianistici o orchestrali che ritrovano una radice folk-blues (Ghosts di Albert Ayler, We Travel the Spaceways di Sun Ra, Pannonica di Monk), tanghi di Ernesto Nazareth, pagine prog (Sea Song di Robert Wyatt), brandelli di swing (Miller, Ellington) memoria cinematografica popolare (Nino Rota), e la voglia di intrattenere e incontrare il pubblico col gusto e sul filo del rischio e dell’assurdo.

Una playlist elettronica:
https://soundcloud.com/adriano-lanzi-1/sets/patterns-sonorizzazione-nanook-of-the-north-per-urban-jazz-collective

https://www.youtube.com/watch?v=Wh-fp6902sY&list=PLS5QZphz93IYsuSiM0gT-VNsgzs2uGKFa

https://www.youtube.com/watch?v=Wh-fp6902sY&list=PLS5QZphz93IYsuSiM0gT-VNsgzs2uGKFa

https://soundcloud.com/adriano-lanzi-1/pannonica-t-monk
https://www.youtube.com/watch?v=HkHiDU21FFk
https://www.youtube.com/watch?v=SRvqH1h35Vs

Ore 22.00
INGRESSO GRATUITO