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Sainkho Namtchylak27-10-2017 Roma
6 novembre 2017

Sainkho Namtchylak @ Angelo Mai 27/10/2017 il report

Venerdì, 27 ottobre 2017 si è tenuto in un affollatissimo Angelo Mai il concerto della vocalist siberiana Sainkho Namtchylak.


L’artista, originaria della Repubblica di Tuva ai confini con la Mongolia, ha presentato una performance ispirata al viaggio di Marco Polo dal titolo “Voice spirit of Nomads and Warriors” .
La cantante si è avvalsa della collaborazione del trio del polistrumentista Mauro Tiberi, Druna N.Experience, composto da Gianluca Bacconi ai sintetizzatori e Alex Barberis alla batteria.
Sainkho Namtchylak è una performer che, partendo dalla tradizione vocale del canto armonico e diplofonico, ha sviluppato un linguaggio ricco di contaminazioni che vanno dal canto gutturale alla sperimentazione contemporanea europea sorretto da una grande capacità improvvisativa.
Il gruppo ha sviluppato attorno al concept proposto da Sainkho delle strutture modali sulle quali ha intessuto delle improvvisazioni elettriche dalle atmosfere etniche e psichedeliche particolarmente efficaci nel consentire alla vocalist di esprimere al meglio le sue qualità. Non sempre le diverse contaminazioni sperimentate in passato dalla vocalist sono risultate cosi coerenti e omogenee al suo linguaggio, ma del resto Mauro Tiberi è a sua volta un ricercatore vocale che tiene in tutta Italia seminari di canto armonico e bizantino fra i quali il laboratorio “Kairos” a Roma e ha al suo attivo collaborazioni prestigiose quali Michiko Hirayama, Markus, Stockhausen, Jamaaladeen Tacuma, Nicola Alesini.

Come ci ha raccontato Sainkho, dopo il concerto, l’esibizione era divisa in “cinque parti o capitoli, il primo dei quali è Mirage o Dreams” in cui ha dipinto su un tela stesa sul palco, la seconda parte è “Lady Spaghetti” in cui “l’idea degli spaghetti italiani e dei noodles cinesi” diviene una chiave interpretativa “ironica nei confronti dei modelli vocali dell’opera di Pechino, una miscela fra la musica molto tradizionale dalla Cina e la moderna improvvisazione europea”, la terza parte è “Falling Star” la descrizione di come un’idea forte brucia restando come cenere nell’aria, nella quarta parte “Lyra” “Mauro Tiberi canta in uno stile di canto arabo e indiano dando sensazione del viaggio in sé”, un viaggio sonoro attraverso la voce, “Dance of Eagle” è la sezione conclusiva del concerto.

Un concerto intenso e acclamatissimo, la miscela sonora proposta da Sainkho Namtchylak  è stata equilibrata e dinamica.
I raga elettrici intessuti dal gruppo hanno valorizzato la vocalità della cantante siberiana, capace di passare da complessi armonici vocali  a momenti di energia quasi rock, grazie alla raffinatezza dei suoni dei sintetizzatori di Gianluca Bacconi, il drumming intenso e vario di Alex Barberis alle prese anche con i suoni campionati e la poliedrica presenza in più vesti di Mauro Tiberi.

Il progetto su Marco Polo è un’idea affascinante che attraverso la metafora del viaggio evoca le contaminazioni multiculturali della vocalist e dei suoi collaboratori, ci auguriamo presto di vederla tradotta anche in un’esperienza discografica.

 Alessandro “Amptek” Marenga

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