Si chiama Carsica il nuovo video degli Unoauno

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Il secondo estratto da “Cronache carsiche”, uscito lo scorso dicembre, è accompagnato da un video che è “il racconto di terre lontane e vicine, reali e geografiche ma anche interiori

Quello di ‘Carsica’ è un video semplicissimo. Mostra da dove è partita la canzone, cioè la sala prove, e fin dove può arrivare, ovvero dentro spazi interstellari, che poi sono quelli del monumento Atomium di Bruxelles, dove Giulia ha avuto la possibilità di andare. Ci siamo fidati totalmente di lei e lei ci ha ripagato con un’opera che esprime benissimo con le immagini cosa è ‘Carsica’: il racconto di terre lontane e vicine, reali e geografiche ma anche interiori.

Spiegano così gli unoauno il nuovo video “Carsica” girato da Giulia Siniscalchi, secondo programmatico estratto da “Cronache Carsiche”, il disco di debutto della formazione di casa Ribéss Records uscito lo scorso dicembre.

Un nome che può essere il segno x fra i risultati del tedio domenicale. O la riproduzione in scala reale della realtà. Un titolo geografico (una geografia esteriore che si infila dentro) di un disco che non diresti per dei classe ’94. La trap? No, i Lighting Bolt. L’indie-pop da cameretta? No, gli Shellac. E una filiazione CSI – Massimo Volume in otto canzoni scarne, radiografiche, dove la voce dice e prova a stare in piedi controvento, riuscendoci. Il risultato è una forma di oltranzismo post-punk: basso, niente chitarre, niente sovraincisioni, una batteria in parte elettronica in parte no, qualche tasto di synth. E una consapevolezza: Odiamo le canzoncine che servono soltanto a divagare e a sorriderci su. La musica è un linguaggio antico, religioso. Rituale.