The Whip Hand pubblicano Sometimes, We Are recensione

0
436

Nostalgici della New Wave anni ’80 non disperate, i The Whip Hand hanno pensato a voi!

Sometimes, We Are è il secondo lavoro in studio del quartetto pugliese che sfodera un sound un po’ retrò dal sapore tipicamente ottantiano. I quattro ragazzotti di Trani, nonostante la loro giovane età, possono vantare all’attivo la produzione di due EP (“Mist” – 2013, “Still Life”- 2015) ed un primo Lp nel 2014 “Wavefold”.

Un sound frizzante e tipicamente New Wave di Lay Down ci introduce nelle dieci tracce che compongono Sometimes, We Are, chitarre ricche di chorus arpeggiano scenari di vita comune, racconti e sensazioni dal sapore malinconico, a volte onirico, dove la voce soffusa di Luca si inserisce dalle retrovie, fermandosi sempre un po’ dietro le quinte.

I brani si susseguono insieme alle riflessioni, racconti di emozioni e sentimenti, dove i rapporti umani si intrecciano tra i ritmi semplici e trascinanti, ben disegnati dalla batteria e dal basso. Brani come Your Thoughts rimandano ad atmosfere da College Rock d’oltreoceano, mentre Summer Day, o Compromises sembrano omaggiare sonorità care a Robert Smith & C.

I dieci brani di Sometimes, We Are mostrano un impronta sonora ben definita, a volte più scarna, a volte sapientemente arricchita di elementi di rilievo. Spiccano gli ottimi arrangiamenti ritmici del basso – Cannonball – e gli inserti delle tastiere che spezzano quella uniformità armonica tipica’80 – I’ll Never Be (But)-.

Le linee vocali così avvolgenti e in secondo piano rispetto agli strumenti, seppure rendano particolarmente caratteristico il sound del combo tranese, non sempre premiano la resa complessiva di ogni brano, che in alcuni momenti manca dello spunto necessario a creare il giusto coinvolgimento nell’ascoltatore.

Un lavoro dai connotati retrò per una band giovane che sforna un secondo lavoro quadrato e ben prodotto, dove si percepisce la necessità di riflessione e di consapevolezza, come se lo stato di inquietudine di fondo che si respira nell’intero lavoro, fosse il mezzo per imboccare la strada giusta.

Stefano Di Ielsi

The Whip Hand – “Sometimes, We Are”

Ottobre 2018 – MiaCameretta Records e Lady Sometimes Records

Musicisti:

Luca Occhionigro: Voce, Chitarra
Gianni Ricchiuti: Chitarra
Francesco Adduce: Basso
Gianluca Muti: Batteria

Tracklist:

Lay Down – 4:12
Your Thoughts – 3:51
Already Gone – 3:32
The One Who’s Taking Care of the Past – 3:28
Compromises – 4:55
I’ll Never Be (But) – 2:16
Sometimes, We Are – 3:55
Cannonball – 2:27
Summer Day – 5:05
Regret Theory – 3:45

Contatti e social

Sito Web: https://thewhiphanditaly.bandcamp.com/

Facebook: https://www.facebook.com/thewhiphanditaly

https://www.facebook.com/miacameretta/

https://www.facebook.com/LadySometimesRecords

BIOGRAFIA

I Whip Hand sono: Luca, Gianni, Francesco e Gianluca; sono una band che negli anni ha
pienamente esplorato l’universo musicale – strizzando l’occhio al post-punk/shoegaze – fino a raggiungere la loro dimensione ideale, ottimamente rappresentata dal nuovo disco
“Sometimes, We Are”.

Chitarre, basso, batteria, synth e una voce mai così malinconica e
sognante si intrecciano quindi alla perfezione modellando un sound dinamico che può inserirsi nella casella del dream-pop / indie di derivazione americana.

Dopo aver pubblicato “Mist” nel 2013, la band vince il “RockContest Controradio” che le
permette di incidere nel 2014 “Wavefold” presso il Lairone 10 di Firenze. L’EP “Still Life”,
pubblicato l’anno seguente, introduce decisivi cambiamenti stilistici che vedono la loro piena realizzazione in “Sometimes, We Are”.

DISCOGRAFIA

Mist EP
Wavefold
Still Life EP
Sometimes, We Are (MiaCameretta Records/Lady Somentimes Records, 2018)