Roma Suona

Valentina Polinori - Mobili
7 giugno 2017

Valentina Polinori pubblica Mobili recensione

Mobili è il suo primo disco, un primo disco totalmente auto prodotto, ma questa è una cosa che oramai accade non solo gli artisti emergenti, oggi tale pratica è retaggio di molti artisti, anche affermati.

Recensione

Ci ha messo il cuore Valentina Polinori, lo ha gettato oltre l’ostacolo e si sente, si vede quando ne parla, è innamorata ed orgogliosa di ciò che è riuscita a fare, di quello che è riuscita a raccontare attraverso dieci splendide canzoni.

I brani di “Mobili” sono dei fermo immagine in bianco e nero che raccontano attimi della sua vita, esperienza leggere e visioni di un mondo fatto di stati d’animo che riesce  a descrivere con la purezza di una fanciulla ricolma di ingenuità.

Il disco è arrangiato molto bene, semplice e delicato; nei brani si intravedono citazioni involontarie di grandi cantanti italiane, ma c’è anche da dire che “Mobili” possiede un suo carattere preciso e definito, chiaro e speculare.

Prince Faster

Mobili: appunti di viaggio.

Testo Vero:

Un amore che finisce, descrizione a tinte acquerello di storie vissute o partecipate

Lolita:

Una immagine azzeccatissima, “i tacchi non sollevano il morale” …..mentre Mina la guarda con affetto

Ghiaccio:

Solitudine nella incertezza di ricomporre rapporti forse perduti. L’espressione della triste parentesi di vita.

Mobili:

La chitarra è elettrica e Valentina diventa grintosa, forse perchè i mobili pesano veramente, anche se poi l’allegoria è nell’aria.

Gelsomino:

Forse il brano più significativo del disco. Ancora una istantanea dai contorni sfocati, una storia che resta sospesa.

A Uno In 3

Ricordi di un tempo recente,  un mondo in bilico tra il reale e il sogno nel dormiveglia.

Frida:

Dedicata a Frida Kahlo. Bellissima la descrizione, “Non sono malata, io sono rotta”. Se le sopracciglia si potessero descrivere …..Valentina lo ha fatto.

Gradini:

Cantata in dialetto romanesco, perfetta perchè prende coscienza delle scale che a Roma sono veramente troppe, anche se non si vedono sempre.

Esodi:

Crisi post adolescenziali, depressi ma solo quando emerge che lo smalto che poi si mangia è una considerazione reale.

Andiamo Lenti:

Una canzone che ricorda un carillon, triste come tutti i carillon, un finale emozionante grazie anche ad una tromba piazzata ad arte su un pianoforte solo e minimale.

Prince Faster

 

Line Up:

Valentina Polinori – chitarra e voce

Matteo Cona – chitarra elettrica
Giacomo Ronconi – chitarra Acustica (solo nel disco)
Stefano Rossi – Basso Elettrico
Davide Savarese – Batteria
Nei due brani con l’elettronica i synth e drum machine sn registrati da Aurelio Rizzuti

Bonus track -Nicola Ronconi contrabbasso e Francesco Fratini tromba

 

 

 

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