Witches Of Doom Malrovescio Vinnie Jonez Band live Traffic il report

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Il 14 Settebre 2018 il Traffic Live Club ci ha offerto un serata di musica potente e entusiasmante che ha visto alternarsi sul palco tre band tutte italiane, molto diverse fra loro, che ci hanno regalato uno spettacolo eccellente.
Sira De Vanna

MALROVESCIO

Ad aprire le danze il Malrovescio, trio romano attivo da da diversi anni, capitanato da Saiax (voce e chitarra) in prima linea con il bassista Mr. Random, posti ad incorniciare in secondo piano la batteria di PsychoDrumm. Reduce dall’uscita dell’ultimo EP “Ruggine” (Settembre 2018), il Malrovescio ha proposto una scaletta di brani nuovi e di più datati mantenendo costante lo stridente contrasto fra musica e parole, peculiare caratteristica che lo contraddistingue. Passando dalle sonorità graffianti di “Un giorno scarafaggio”, a quelle più cupe di “Dura Madre”, sono arrivati al brano incipit del nuovo EP, “Maiale Laccato” per poi chiudere con “Sayonara”, loro saluto abituale al pubblico. Pur essendo solo in tre, il palco dava l’idea di essere totalmente pieno grazie agli sguardi di intesa, ironica e un po’ folle, tra Saiax e Mr.Random che, insieme al possente PsychoDrumm, hanno dimostrato una ottima presenza scenica e grande intensità nell’interpretazione dei brani.

MALROVESCIO SETLIST

Il Nemico

Un giorno Scarafaggio

Armadillo

Rita Leen

Bomba

Il Luogo+Stallo Messicano

Dura Madre

L’estraneo

Scimmia

Il Maiale Laccato

Sayonara

LINE UP

Saiax, Francesco Lanari, Voce/Chitarra

Mr Random, Stefano Di Ielsi, Basso

PsychoDrumm, Matteo Moriconi, Batteria

VINNIE JONEZ BAND

La serata ricca e copiosa continua e il Malrovescio non fa in tempo a scendere dal palco, che le redini dello show passano nella mani della Vinnie Jonez Band, quartetto di Palestrina capitanato da Gianluca Sacchi (voce e chitarra). Il sound, cambia radicalmente e gli ampi spazi del Traffic si caricano di tappeti elettrici dal sapore post-grunge. Gli accordi lunghi e aperti delle chitarre di Marco Cleva si “stendono” al di sotto di una sezione ritmica granitica, basata su mid-tempo incessanti e solidi come pietre, dove la robusta mano di Andrea Ilardi (batteria) si fa decisamente sentire! In un piacevole siparietto la band trova il modo di presentare il nuovo bassista, Francesco Fiacchi, che nel corso della serata prende materialmente il posto di Ludovico Gatti. I brani si susseguono con ottima intensità e coinvolgimento, Gianluca tiene compatta la band e coinvolge la platea con la sua voce sporca e graffiante, ma sempre all’altezza della situazione. La band trova lo spazio per regalarci una cover degli Afterhours “Ci Sono Molti Modi” che non aggiunge particolari spunti al mood della serata. I Vinnie Jonez Band dimostrano un repertorio onesto e ben strutturato, ricco di carattere e personalità, dai connotati viscerali ed istintivi che, seppure a volte un po’ carente di dinamica, trova senz’altro nella dimensione live un’ottima resa sonora.

VINNIE JONEZ BAND SETLIST

Polvere

Sangue

Silenzio

Corri

Ci sono molti modi (Afterhours)

Il Paese Respira

Nessuna

LINEUP

Gianluca Sacchi – voce e chitarra
Marco Cleva – chitarra
Ludovico Gatti (Primo) / Francesco Fiacchi (Secondo) – basso
Andrea Ilardi – batteria

WITCHES OF DOOM

Ultimo a salire sul palco, il gruppo più atteso, i Witches of Doom, fiore all’occhiello della capitale per quanto riguarda la musica metal. Una band strutturata che negli anni ha saputo arricchire il proprio sound rendendolo pressoché unico. Nati nel 2013, in poco tempo sono riusciti a sfornare ben due album e un prossimo è in lavorazione. La loro musica si connota di diverse influenze che possono essere definite come “goth-stoner-doom rock”. Ci hanno offerto una scaletta ricchissima di 14 brani. In apertura “Witches of Doom”, loro presentazione in tutti i live, seguito da una raffica di altri pezzi, tutti potenti a pari livello. Due le cover, o forse è meglio dire remake, “New Years Day” degli U2 e “Love will tear us apart” dei Joy Division, eseguite in grande stile e filtrate attraverso la loro personalissima interpretazione. Tre, invece, i nuovi brani che con buone probabilità verranno inseriti nel nuovo album, “Queen of Suburbia”, “Master of depression” e “Coma moonlight”. La scena è indiscutibilmente dominata dal cantante, Danilo Piludu, la cui voce esce dal microfono come l’onda di un mare in tempesta che, scura e potente, sovrasta ogni cosa. Pulito e tenebroso, il cantato di Danilo è una rarità del genere musicale, che aggiunge alla violenza ritmica del sound una solenne e possente calma, scatenando poi la tempesta alla fine di ogni strofa. Ma la personalità dei Witches of Doom non si ferma al suo cantante, la chitarra di Fed introduce, accompagna, altera i suoni come un amuleto magico, il basso di Jacopo e la batteria di Luca donano la potenza, Eric, alle tastiere, aggiunge melodie elettroniche inaspettate che completano alla perfezione il loro specialissimo sound. Insomma, le “streghe” sul palco mettono su in vero e proprio incantesimo, ognuno di loro è un ingrediente essenziale per la buona riuscita della loro magia. Performance eccellente e per chi ancora non li abbia ascoltati dal vivo, non si perda il prossimo live del 13 Ottobre 2018 al FuckSia.

Sira De Vanna

WITCHES OF DOOM SETLIST

Witches of Doom
To the bone
Queen of Suburbia
Black Voodoo
Needless Needle
Run with the wolf
Master of depressione
New Year’s day (U2)
Homeless
Coma moonlight
It’s my heart
Rotten
Love will tear apart (Joy Division)
Lizard tongue

LINEUP
Federico “Fed” Venditti, chitarra
Danilo “Groova” Piludu, voce
Graziano “Eric”Corrado, tastiere
Jacopo Cartelli, basso
Luca Iovieno, batteria