E’ uscito “Ristrutturazioni” il nuovo album di Agnese Valle, il suo terzo lavoro dopo “Anche Oggi Piove Forte…” del 2014, e “Allenamento al Buonumore” che risale al 2016.

Nel corso degli anni ho maturato la convinzione che esprimere pareri sulla musica è un esercizio di stile poco plausibile e immediatamente sovvertibile, visto che questa arte (come del resto un po tutte) si leggono solo ed esclusivamente in soggettiva; per cui preferisco raccontare più che altro cosa mi emoziona di un disco, di un brano, piuttosto che di un semplice accordo o arrangiamento.

Qui vado volentieri a sorseggiare questo buon calice di musica che la bravissima Agnese Valle ha versato in questo nuovo album.

Ristrutturazioni raccoglie l’eredità forse più riflessiva dei due album precedenti, infatti seppure brani come “Il Banchetto dei Potenti, La terra Sbatte o Fame D’Aria” appaiono ad un primo approccio piuttosto briosi, il disco è ammantato da una sorta di foschia riflessiva fatta di chiaroscuri tratteggiati da tinte forti, talvolta sottintese.

La Terra Sbatte

Prendiamo ad esempio “La Terra Sbatte“; un brano che inizia come una marcetta dall’apparenza scanzonata, di colpo si ferma e si affaccia una chitarra quasi “spaghetti western” dai velati toni Morriconiani, da li tutto cambia.

Iil testo diviene tortuoso, plumbeo, definitivo, costellato da didascalie che definiscono “un mondo in bilico” tragico, dove la terra che trema fa davvero paura, dove ancor più inquietante è il ritornello che diventa quasi un allarme che assume toni definitivi e pessimistici.

Bella la doppia lettura che lascia scorgere “Palmo su Palmo“, dove la terra è fatica, così come l’amore che affannosamente si ricerca sempre, anche nei momenti più complicati, dove però alla fine c’è quel campo di grano che rappresenta la rinascita gioiosa del ritrovato amore…con la terra!? Anche.

Non mancano momenti di intimità “Come La Punta del Mio Dito”.

Poi di nuovo una possibile doppia lettura su “Cactus”, o la delicata riverbera sospensione “Di Carne e di Pietra“.

Un fatto è certo, Agnese Valle non è mai banale, scrive bene e riesce a raccontare storie che sovente sono fatte di attimi, scatti fotografici di una polaroid color seppia, dove la poetica è altrettanto ben accompagnata da arrangiamenti che scorrono leggeri e caratterizzanti.

Ristrutturazioni.

“Ristrutturazioni” è un disco che si ascolta con vero piacere, come quei bellissimi libri per bambini che hanno le figure da colorare, dove l’immaginazione va oltre i semplici tratteggi che solo la fantasia può rendere animati.

Prince Faster

Agnese Valle – Ristrutturazioni.