Arti visive, mostre, eventi della settimana 10-16 aprile

2
964

Da questa settimana Roma Suona si occuperà anche di arte a Roma, mostre eventi e tutto ciò che ruota intorno a: pittura, scultura ecc..

grazie alla preziosa collaborazione di Barbara Martusciello che da oggi entra a far parte di Roma Suona.

In bocca al lupo e benvenuta da parte di tutta la redazione.

Arti visive, mostre, eventi della settimana 10-16 aprile

di Barbara Martusciello.

Chi qualche tempo fa ebbe ad affermare ufficialmente – dato che si trattava di un Ministro della Repubblica italiana – che l’Arte contemporanea «è incomprensibile»

e che, quindi, è inevitabile che la gente non se ne interessi, sottovalutava quella stessa «gente» esbagliava di grosso. L’Arte permea la nostra vita: dalla Moda alla Pubblicità, nei videoclip, in certi videogiochi, nel Cinema, nei prodotti che compriamo, nell’arredamento, persino nei fumetti è tutto un ispirarsi alla visione di artisti e a opere più o meno famose; insomma: l’Arte si respira continuamente e ovunque, spesso senza accorgersene.

L’Arte riflette sulle cose della vita, valuta il presente, non dimentica il passato e spesso prefigura il futuro; è bellezza ma può essere anche disturbante perché analizza la complessità della realtà in ogni sua forma e, proprio come la realtà, può essere felice o drammatica, luminosa oppure oscura. E’ sempre resistenziale: propone punti di osservazione non omologati sul mondo, nuove angolazioni sull’esistenza, panoramiche impreviste, posizioni talvolta ardite, scomode; l’Arte non dà mai nulla per scontato, non accetta le regole e le visioni imposte, si pone interrogativi e ne genera in noi… Tutto questo può essere persino divertente da seguire: è tutt’altro che «astruso»perché è portato avanti non da alieni o da pomposi e polverosi damerini ma da persone come noi, spesso giovani e giovanissimi; certamente, però, essendo l’Arte un linguaggio, è più facile capirlo e apprezzarlo se ne conosciamo la grammatica, almeno quella basic, e se frequentiamo le mostre, gli studi degli artisti, le inaugurazioni, qualche visita guidata ed eventualmente leggendo chi ne scrive…

Proviamo a constatare questa accessibilità e piacevolezza delle Arti Visive andando insieme a vedere, questa settimana:

Carlo Prati da Alien Urbs

– la mostra al Chiostro del Bramante, nella piccola ma accogliente caffetteria dove sono esposte 20 opere di Carlo Prati che, con la serie Alien Urbs, immagina e ci presenta fotografie rielaborate di una Roma che somiglia alla città di oggi ma si connota come megalopoli futura. Carlo, rielaborando immagini e creando un puzzle fotografico, inventa una specie di «viaggio ideale e visionario»  che tocca le piazze del centro storico, le periferie (astronavi e razzi orbitanti tra Tor Bella Monaca e la Via Prenestina) e va verso il mare, a Ostia: le dune di Capocotta, che sono state usate come set di tanto Cinema internazionale e spaghetti-western, si scoprono archetipi del rapporto tra la città eterna e il Mediterraneo. La mostra è curata da Giorgio de Finis che scrive nel libro-catalogo: «Una Roma che si veste da megalopoli asiatica, la Roma a macchia di leopardo delle immense periferie e del nuovo fronte della città, la Roma dei migranti e dell’emergenza abitativa, della lottizzazione selvaggia, degli scandali dei Mondiali di Nuoto. La Roma Capitale dell’amministrazione Alemanno. Una Roma piena di astronavi, quella di Alienlog, ma non per questo meno reale. Alien URBS sceglie il linguaggio della fantascienza per raccontare e provocare questa città. La città che ha visto tutto e che nulla riesce a scuotere. Ma che in verità, al di là di questa indifferenza di facciata, ci appare ogni giorno più sofferente, rabbiosa e inospitale» .

Carlo Prati fotoelaborazione da Alien Urbs

Sbrigatevi ad andare a vedere questa mostra: chiude il 14! Caffetteria del Chiostro del Bramante, Loggiato superiore, Via Della Pace 5, Roma; orari: 10.00 – 20.00; ingresso gratuito; tel. +39 06/68809035; email: info@chiostrodelbramante.it; sito: http://chiostrodelbramante.it/info/caffetteria_del_chiostro_del_bramante_carlo_prati_alien_urbs/. Altro qui: http://alienlog.wordpress.com/

– L’altro suggerimento che vi propongo è la mostra in uno spazio museale che prevede un biglietto d’ingresso che non vi farà pentire dei soldi spesi (Intero € 12,00, ridotto € 9,50). Frida Kahlo, la pasionaria, intensa, ornata e disperata come la sua arte, vi commuoverà e vi infonderà quell’energia che solo le grandi storie e visioni possono regalare. L’esposizione (a cura di Helga Prignitz-Poda) indaga l’artista nel suo rapporto con i movimenti artistici dell’epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale, analizzandone le influenze sulle sue opere.

Frida barava sulla sua data di nascita, che fissava al 1910: non per vezzo femminile (lei era nata il 6 luglio 1907 a Coyoacán, Città del Messico) ma per apparentarsi con l’inizio della Rivoluzione. I suoi dipinti non sono soltanto la quintessenza della sua vicenda biografica, segnata da un terribile incidente in cui fu coinvolta a 17 anni, con cui ha fatto i conti tutta la vita (decine di operazioni, problemi di salute e deambulazione continui…) e che ha originato tantissimi autoritratti, ma puntellano la storia e lo spirito del mondo a lei contemporaneo, riflettendo le trasformazioni sociali e culturali che avevano portato alla Rivoluzione messicana e che seguirono. Sodale dei grandi muralisti politici di allora, compagna del più burbero e fedifrago di loro (Diego Rivera), con il suo carattere indomito e ribelle ha attualizzato e mescolato folklore, cultura indigena, identità nazionale combinandoli all’affermazione di sé e all’orgoglio di genere che ha mosso molti dei postulati della successiva Body Art e dell’Arte Estrema. Grande Donna, artista superlativa.

Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, Roma; fino al 31 agosto 2014; orari: martedì al giovedì dalle ore 10.00 alle 20.00, venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle 22.30, domenica dalle ore 10.00 alle 21.00 con aperture straordinarie (http://www.scuderiequirinale.it/categorie/orari-mostre); tel. +39 06/39967500.

Barbara Martusciello

Frida sulla panchina bianca 1938 fotografia di Nickolas MurayFrida Kahlo La colonna spezzata 1944