Crimson ProjeKCt live a Roma – ma le band erano cinque

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Crimson ProjeKCt – Da una formazione del genere ci si aspettava qualcosa di particolare, ma ieri sera all’Auditorium sono atterrati degli alieni.

Due batterie, due bassi e due chitarre, il concerto è iniziato così, un sestetto, poi però le cose sono cambiate, la situazione si è talmente complicata che ho dovuto prendere il pallottoliere per contare tutte le varianti che nel corso delle quasi tre ore di live si sono susseguite sul palco.

la formazione schierata ieri sera suo palco era così composta:

 

                        Pat Mastelotto                                                      Tobias Ralph

 

Markus Reuter                          Tony Levin                  Adrian Belew                          Julie Slick

 

Doppio trio quindi. Ora prendete questi musicisti e fateli girare come nel famoso e vecchio gioco delle tre carte, accade quindi che la band da un sestetto diventa, prima un doppio trio con¬†Tobias Ralph,¬†Adrian Belew e¬†Julie Slick a formare il “Power Trio”, poi¬†Pat Mastelotto Tony Levin¬†e¬†Markus Reuter a formare lo “Stickman Trio” due band dalle peculiarit√† radicalmente opposte, due set dalle caratteristiche incredibili. Il Power trio aggressivo e quasi “metal”, lo Stickman trio, pi√Ļ visionario, sperimentale. Poi il doppio trio si scioglie per diventare un quartetto con¬†Pat Mastelotto¬†Tobias Ralph e¬†Markus Reuter con l’innesto di¬†Adrian Belew all’ala destra, poi il quartetto diventa un duo con¬†Adrian Belew e Tony Levin,

Ma non finisce qui perch√® il duo diventa un doppio duo con,¬†Pat Mastelotto ¬†e Tony Levin da una parte,¬†Tobias Ralph e¬†¬†Julie Slick dall’altra, forse uno dei momenti pi√Ļ spettacolari di tutto il concerto; i “due duo” si rimpallano la musica da un duo all’altro senza soluzione di continuit√† in una girandola senza fine, come se stessero giocando a tennis! geniale, roba da far venire il mal di testa.

Come √® stato il concerto? domanda sbagliata, la domanda da fare √®: come sono stati i sei concerti? Difficile da spiegare, musica sperimentale, e improvvisazione con lo Stickman Trio, Markus Reuter¬†usa una chitarra ad otto corde auto costruita filtrata in una pedaliera che finisce in un computer, mentre il Power Trio √® energia allo stato puro, violenta, spietata e senza sconti. Adrian Belew √® a tutt’oggi il miglior chitarrista presente sulla faccia della terra, perch√® usa lo strumento in maniera semplice facendo cose e scale impossibili, (mettendo spesso in seria difficolt√† il pur bravissimo Tobias Ralph) improvvisa, gioca, si diverte, il sorriso istrionico sempre presente sul suo viso √® ¬†emblematico, si compiace Adrian, perch√® sa di suonare cose mai sentite seppure la musica dei Crimson la conosciamo a menadito, e proprio per questo riesce sempre a stupire con quel tocco inaspettato e risolutivo.

Senza dubbio Belew √® stato il mattatore della serata, un musicista che sta avanti a tutti ere siderali, lui va oltre la semplice musica, scarta e svicola, spiazza e sperimenta l’ultra sessantenne, perch√® √® uno di quei rari musicisti di razza che si mette sempre in gioco, che non smette mai di sorprendere, di ricercare, di innovare, insomma un esempio per tutti i chitarristi.

Impeccabili e straordinari tutti, tre ore di pura gioia per le orecchie.

Crimson1

Stick

Tony

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