Diaframma, il nuovo Album

0
403
I Diaframma nascono nella Firenze “new wave” dei primi anni 80, sull’onda inglese del dark-rock decadente  e da allora hanno fatta parecchia strada. 
Niente di serio (2012) contiene i nuovi grandi classici del repertorio dei Diaframma, zampate vincenti quali “Entropia” e “Madre superiora” vanno a posizionarsi con merito accanto ai grandi titoli della band. Dal punto di vista musicale l’album è ineccepibile, frutto del lavoro compositivo di un gruppo oramai rodato e compatto: Federico canta e suona la chitarra con ritrovata grinta, accanto a lui si muove un’eccellente sezione ritmica formata da Luca Cantasano al basso e Lorenzo Moretto alla batteria, ai quali si aggiunge la partecipazione straordinaria di Gianluca De Rubertis de Il Genio alle tastiere.
Molte soluzioni ricercano il pathos in un disco che sorprende per aggressività ed energia (“La botta di energia del rock”, la title track), ovunque emerge la grande attenzione riservata ai particolari ed i continui spunti appassionati, come il solo di Giulio Cercato che caratterizza la chiusura di “Nilsson”.
Sempre in bilico fra new wave e modernità, Federico Fiumani si conferma autore fuori dal tempo, fuori dalle mode, uno dei compositori più originali e sinceri di casa nostra, un personaggio che pur conservando un seguito ultra fedele avrebbe meritato (e meriterebbe) platee ben più numerose.
Chissà che proprio Niente di serio possa affermarsi come il disco giusto per scardinare tante porte e tanti cuori. Gli ingredienti ci sono tutti, dagli episodi più rotondi e canticchiabili (“Vivo così”, “Carta carbone”, “Un orologio rotto”) a quelli più strutturati (gli oltre sei minuti di “Grande come l’oceano”, con la lunga coda strumentale), fino a quelli più intimistici (“Absurdo Metalvox”, “Tempesta nel mio cuore”, “Anime morte”).
I Diaframma, in ogni caso, sono un patrimonio nazionale di inestimabile valore, sia per il fondamentale contributo passato, sia per l’attuale (per molti imprevista) vivacità.
[span12]Columns span12[/span12]