Management Del Dolore Post-Operatorio – McMao

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Il nuovo disco della band di Lanciano, il terzo per la precisione, era atteso con molta curiosità poiché sicuramente il quartetto è stato, negli ultimi due anni, uno di quelli più discussi.

Il loro secondo “Auff!!” si è rivelato una boccata d’ossigeno per l’indie italiano con musiche taglienti wave post-punk con maestri i Gang Of Four dei bei tempi, il tutto accompagnato sempre dai testi efficaci, scritti e interpretati da Luca Romagnoli, front leader acuto nella penna quanto talvolta anche spontaneamente provocatorio sul palco.

In tal senso è celebre la performance “interrotta” del Primo Maggio 2013 con il vocalist che, una volta appreso che Mamma Rai stava interrompendo in tv la loro esibizione per motivi pubblicitari, ha ben pensato di mostrare i “propri gioielli” alla piazza gremita con le ire della presentatrice Geppi Cucciari.

Se questo gesto in generale è stato un qualcosa che si è ritorto contro la band stessa anche perché il loro presunto messaggio deflagratorio di esplosivo aveva ben poco, in generale il gruppo ha spesso fatto sold-out nelle su numerosissime date live garantendosi una sempre più nutrita schiera di fans che ora sono pronti ad intonare le canzoni del nuovo “McMao”.

L’album non è affatto accativante anzi, seguendo le coordinate ritmiche e chitarritsiche punk-funk del precedente disco, suona spesso più tenebroso e straniato, almeno in alcuni suoi episodi.

Per fortuna la band non si è adagiata sugli allori ma ha partorito nuove undici canzoni dove spicca anche un’azzeccatissima versione del celebre hit “Fragole Buone Buone” del grande Luca Carboni, rivisitata mettendo il sound Management su un brano ben si presta alle loro atmosfere espressive.

Già l’apertura “la Scuola Cimiteriale” presenta una band che ha voglia di far riflettere ma nello stesso tempo intrigare con il suo sound sbilenco tra melodia e passaggi più “folli” come il coretto che caratterizza il pezzo.

In generale, tra canzoni più concitate ed altre più riflessive, si torna a guardare la società di oggi con gli occhi di giovani che lottano tra disilusioni, contraddizioni, amarezze contrastando il tutto con la resistenza, inquesto caso, artistica.

Prova matura.

Gianluca Polverari