Quattro chiacchiere con Stefano Disegni

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Stefano Disegni e la Ruggine_ 24.000 amici

Cosa succede se un famoso illustratore¬†come Stefano Disegni (che non ha bisogno¬†di presentazioni ) e un gruppo di bravi e ironici “ragazzi” si incontra per mettere su una¬†blues band?

Così è nata Stefano Disegni & La Ruggine. Band romana ,con forti radici blues che sta facendo una bella scalata al successo in tutta Italia. STEFANO DISEGNI & LA RUGGINE è una robusta band nata dall’incontro di coriacei lucertoloni della scena rock romana che si divertano a mescolare suoni blues con testi altamente ironici.

Domenica 29 marzo presso il Teatro Lo Spazio, Disegni & la Ruggine suoneranno a Roma. Pura dinamite da non perdere e qui abbiamo fatto due chiacchiere con il band leader, Stefano Disegni.

Stefano tra qualche giorno, altro giro altra corsa. Altra data a Roma. Stefano Disegni e la Ruggine sta andando davvero forte. Cosa fa di voi una band così speciale e unica nel suo genere?
Che dire, la formula ‚Äúrock blues potente e testi¬†ironici‚ÄĚ funziona. Ci tengo a sottolineare che non¬†siamo una band demenziale, dove la musica √®¬†solo un accessorio per le gag. Io e La Ruggine facciamo prima di tutto musica, un rock sanguigno¬†e coinvolgente. Poi ci sono i testi che scrivo io,¬†immancabile l‚Äôumorismo e la satira sociale. E il¬†pacchetto piace.

Quando hai cominciato ad amare il Blues?
Ho avuto tre fasi. La prima si chiamava Beatles.¬†Un‚Äôesplosione di luce, non ce n‚Äôera per nessun altro.¬†Poi arrivata la fase ‚Äúconflitti generazionali‚ÄĚ (padre¬†autoritario, liberazioni varie), ci sono stati gli Stones¬†come perfetta colonna sonora. Dagli Stones al blues,¬†terza fase. Cos√¨ oggi amo le song ben fatte (Beatles),¬†provo piacere quasi fisico per i riff tosti ( vedi Stones) e ho l‚Äôanimella blues. Meglio di cos√¨ non poteva¬†andare.

Quanta musica c’√® nel tuo lavoro di noto¬†illustratore?
Tanta. Tutta. Se intendi quello che ascolto mentre disegno e scrivo, parliamo praticamente di tutto quello che è stato ed è suonato fino ad oggi. La musica produce un’eccitazione molto utile per scaricare idee su un foglio bianco. E mi piace pensare che il lettore attento possa intuire quello che ho ascoltato mentre mettevo a punto quello che legge! Follia, lo so.

Adesso siete in tour , con il nuovo singolo, ‚Äú24.000¬†Amici‚ÄĚ. Quando e com’√® nata l’idea di questo nuovo¬†brano?
‚Äú24.000 Amici‚ÄĚ parla della psicopatologia¬†del momento, Facebook. Quello che era solo un¬†divertimento, una scherzosa condivisione √® diventato¬†una vera tossicodipendenza per gente di ogni et√†¬†ed estrazione che pensa che raccontare quello che¬†manger√† la sera sia interessante per il mondo. C‚Äô√®¬†chi racconta che gli √® morta la madre ottenendo un¬†gran numero di ‚Äėmi piace‚Äô di cui magari √® contento:¬†comportamenti abnormi di cui nessuno sembra¬†vedere l‚Äôassurdit√†. Io e La Ruggine abbiamo provato a¬†raccontarlo.

Il pubblico romano, della tua città, vi diverte ancora? Siete emozionati?
Certo che ci diverte. Semo tutti de qua e ce tenemo. Anche se ci piace pensare che davanti ai nostri palchi non ci sono romani o milanesi o napoletani, ma solo gente da coinvolgere e divertire. Non ci piacciono i grandi musicisti, quelli bravi dagli assoli lunghissimi che però alla fine si divertono solo loro.

La fonte d’ispirazione per la Ruggine?
Il mondo. Siamo una rock band Seventy risciacquata negli anni 2000. Formazione classica, due chitarre, basso, batteria e vocalist armonicista che modestamente sarei io. Il nostro colore principe è la chitarra solista di Claudio Maria Batelli, un vero fenomeno che però non ha fatto un euro e se spera di farli con noi rischia di restare ancora deluso. Ma non si sa mai. Già che ci siamo, alla batteria c’è un altro nome illustre, Paolo Di Orazio, al basso il gentleman Enrico Innocenzi e alla chitarra ritmica Alberto Zimmari, er creativo.

Lo portiamo un pò di sano blues romano pure tra le paludi del Tennessee?
Se ci invitano e ci pagano, lo portiamo pure in¬†Nuova Guinea. Basta che apprezzino una band che il blues ce l‚Äôha¬†nel DNA, ma √® andata oltre e fa pezzi suoi originali,¬†perch√©, diciamocelo, il blues con i suoi tre accordi sempre quelli, pu√≤ risultare anche un po‚Äô monotono,¬†no? E poi non siamo neanche neri! Pi√Ļ sul verdino, quando pensiamo a quanto pagano i locali romani,¬†odd√¨o, con questo abbiamo chiuso!

Prossimi impegni in sala di registrazione con la Ruggine?
Tra qualche mese entreremo di nuovo in sala per¬†una etichetta, per registrare il nostro secondo CD,¬†che conterr√† pezzi nuovi e alcuni singoli gi√† usciti. Il¬†primo ‚ÄúBuon sangue‚ÄĚ ci ha dato molta soddisfazione.¬†Tutti i nostri pezzi sono su iTunes, compresi ‚Äú24.000¬†Amici‚ÄĚ e ‚ÄúNo cover? No Party!‚ÄĚ ormai praticamente¬†un inno che ci cantano in coro ai concerti: parla del¬†confronto tra chi fatica per tirare fuori musica originale¬†e chi la sfanga facile rifacendo roba famosa altrui.¬†Magari rifatta benissimo, ma alla fine…che gusto c‚Äô√®?

Alessandra Izzo