Il cd capolavoro dei Tamurakafka

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Qualche buon intenditore della musica indipendente italiana di sicuro ricorda il nome dei Frangar Non Flectar, gloriosa formazione romana rock wave e assente da tanto tempo ma ancora ufficialmente non sciolta. In attesa dunque di un loro futuro ritorno i suoi componenti sono attivi in svariati progetti e che comprendono anche studi di registrazione e arte teatrale.
Il cantante e chitarrista di quella band Massimo Baiocco è poi coinvolto da anni anche nei territori della musica da camera e questa sua professionalità “classica” viene ora fatta incontrare con la sua vecchia passione elettrica, un connubio che ora è anche un nuovo entusiasmante gruppo chiamato Tamurakafka.

Ispirata nel nome dal libro di Murakami “Kafka sulla spiaggia”, la formazione è di base un quartetto che ruota intorno proprio alla figura di Massimo Baiocco (voci, chitarra, elettronica), Pamela Gargiuto (violini), Noemi Colitti (tastiere), Joseph Servino (chitarre), più una serie di collaboratori e ospiti tra cui proprio alcuni componenti dei Frangar Non Flectar.

Questo esordio, la cui musica si può scaricare gratuitamente dal sito www.tamurakafka.it  godendo anche di tanti ulteriori elementi multimediali (tra cui l’applicazione che consente di suonare i brani del disco con gli strumenti che si preferisce) , esce come cd all’interno di un libro dentro cui ci sono gli spartiti delle composizioni, splendide foto curate da Roberto Saletti, frasi e pensieri sparsi sempre molto poetici.
La musica è essa stessa poesia perché il gruppo scrive una vera e propria opera emozionante con elementi neo-classici suonati divinamente e che vengono affiancati da fraseggi acustici delle chitarre: queste però poi aprono anche a vigorose distorsioni aumentando il pathos di ciascuna composizione in cui è protagonista il delicato quanto energico cantato di Baiocco che, nel brano “Via”, viene affiancato dalla brava Simona Giusti dei beneventani Oniric.

I Tamurakafka hanno realizzato un disco di rara intensità e che si distingue per un gusto negli arrangiamenti e per una sensibilità profonda che si trasmette già dal primo ascolto dai musicisti al fruitore.

Una perla da raccogliere e custidire gelosamente.

Gianluca Polverari